IL CORSO E' SOSPESO PER MANCATO RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO DI PARTECIPANTI.

SIAMO DISPONIBILI A RIAPRIRE LE ISCRIZIONI SU RICHIESTA DI UN GRUPPO DI MINIMO 6 PARTECIPANTI (a partire da gennaio - giorno disponibile: mercoledì h 17.00-18.30).

PER INFO E MANIFESTAZIONI DI INTERESSE:
- scrivere a medionauta@gmail.com
- chiamare il 3280975210 (Camilla)


TEATROBIMBI - IL MONDO A TESTA IN GIU
Corso di teatro per giovani allievi dai 6 agli 11 anni
a cura di Teatro del perché in collaborazione con compagnia CampoverdeOttolini e Medionauta.

Il nostro lavoro parte dal punto di vista dei bambini: dalla loro capacità di interpretare e trasformare il reale attraverso l’esercizio della fantasia. I bambini, giocando, creano nuovi mondi: una panchina diventa un’astronave, le finestre illuminate del palazzo di fronte, gli occhi di un mostro. Trasformando i luoghi del reale, trasformano la realtà. Nei loro giochi fantasiosi dialogano con il possibile. Il laboratorio teatrale deve essere un luogo protetto in cui gli allievi – attraverso il gioco – possano affinare e potenziare queste capacità, condividendo un percorso creativo con i loro compagni. Proporremo giochi che stimolino la condivisione di un immaginario, l’esplorazione di possibilità espressive e narrative, l’attitudine al lavoro di gruppo.

Giudice d’ Andrea:[…]Ragazzo, giocavo coi miei compagni «al tribunale». Uno faceva da imputato; uno, da presidente; poi, altri da giudici, da avvocati... Ci avrete giocato anche voi. Vi assicuro, che eravamo più serii allora!

Il Giudice D’Andrea nell’atto unico di L. Pirandello La Patente.

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AMBITI DI LAVORO

Approccio al lavoro teatrale.
Saranno proposti giochi teatrali sullo spazio, sul ritmo, sulla fiducia negli altri, che portino alla scoperta del corpo e della voce come mezzi espressivi singolarmente ed in gruppo.

Messa in atto di composizioni narrative collettive.
Inizieremo ad esplorare possibilità di gioco sulla composizione e sulla narrazione collettiva (creazione di luoghi, di ambienti, di situazioni, in cui agiscono dei personaggi).

Creazione scenica collettiva.
La fase prevede la messa in atto di spunti drammaturgici, la possibile individuazione di tematiche, il confronto con testi preesistenti (favole, fiabe, miti ecc…).

Esito finale.
Crediamo sia importante che gli allievi non vivano l’esperienza di un saggio finale come una mera esibizione di competenze acquisite nel corso del laboratorio o altrove, o di capacità innate, davanti ad un pubblico; ma che possano cominciare ad essere più consapevoli della loro autonomia creativa, e possano comunicare agli altri le loro scoperte. Per questo la forma dell’esito finale dovrà essere consona a questo tipo di percorso ( a seconda dei casi potrebbe trattarsi di una lezione aperta, della presentazione di una breve creazione drammaturgica estemporanea, o altro ).
Sarà l’andamento stesso del laboratorio a suggerirci la forma migliore per far sì che il momento di restituzione al pubblico sia un’esperienza piacevole e divertente per tutti.

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Docenti
Andrea Pinna, Valentina Scuderi, Elisa Campoverde, Marco Ottolini


Teatro del perché

Teatro del perché è un duo di teatranti quasi giovani che si interrogano sul rapporto tra un mestiere antico e la società contemporanea. Nasce dall'esigenza di portare il teatro tra la gente e dalla convinzione che il teatro sia un mezzo potente di aggregazione, di promozione delle culture, di stimolazione del dialogo e della riflessione.
E' l'insieme del lavoro, delle esperienze e dei sogni di Andrea Pinna e Valentina Scuderi, che da più di dieci anni lavorano nel mondo del teatro.
Lavora in diversi ambiti e vuole portare il suo lavoro in diversi spazi, anche non teatrali, per una diffusione virale della cultura. Crea e mette in scena drammaturgie originali, collabora all'ideazione e alla messa in atto di progetti formativi, studia e affronta i classici cogliendone gli aspetti popolari e ludici, ricerca e sperimenta modi per avvicinare le persone alla cultura e viceversa.
Perché è il germe della curiosità, il motore che ci spinge a conoscere il mondo e gli esseri umani.
Perché è una domanda, spesso fastidiosa, che scaturisce per lo più dalla bocca dei filosofi e dei bambini.
Perché è una domanda fondamentale che non ci fa accettare passivamente qualunque cosa ci venga detta o fatta.

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Durata del corso
30 lezioni, a partire da Ottobre, ogni mercoledì dalle 17:30 alle 19:00

Costo per l’intero corso
360 € per allievo

Per info e iscrizioni:
- scrivere a medionauta@gmail.com, mettendo in Oggetto il nome del corso
- telefonare a Camilla (3280975210)