SABATO 15 DICEMBRE | h 19.30

In occasione dell'uscita del numero 5 de L 'antitempo sulla fine del mondo,
11 disegnatori si riuniscono per sfidare le sorti dell'umanità a graffi di matite.
Le opere verranno esposte durante la serata.

Ingresso 5 euro. con tessera 3 euro

GIOVEDì 6 DICEMBRE DALLE 17.30

LA BIANCA PELLE DEL VELLO D'ORO

Video e Performance di MARILENA VITA

l’iniziativa è a cura di
CRISTINA MUCCIOLI
storico e critico d’arte, docente all’Accademia di Brera

Intervengono inoltre:
DONATELLA AIROLDI
critico

RUGGERO LAGANA’
compositore e clavicembalista

VITTORIO MAZZUCCONI
architetto, artista

WILLI RAMSTEIN
architetto

ELIO SANTARELLA
artista

L’artista fa slittare il tema mitologico del Vello d’Oro dai luoghi dell'inequivocabile e della "chiarezza assoluta" (come è tipico dei miti antichi: identità piena e univoca che non dà spazio ad interpretazioni altre) agli ambiti della "chiarezza relativa", secondo la teoria di Heinrich Wölfflin. La chiarezza relativa è propria della comunicazione e delle espressioni “ambigue” che consentono, di uno stesso “testo”, molteplici letture.
La poliedrica Marilena Vita, impegnata nella ricerca con foto, installazioni, performance, pittura, in rapporto a questi suoi ambiti operativi offre un coerente terreno “ideologico” e poetico all’insegna del principio di trasformazione cui tutto va soggetto. Per l’artista ogni cosa non è semplicemente quello che è, ma è anche altro: potenzialmente o esplicitamente. Ma senza che ciò comporti mancanza di coerenza o alterazione dell'identità; e neanche la condizione pirandelliana, esasperata ed esasperante, di “Uno, nessuno, centomila”. Dunque: oltre i principi del drammaturgo, suo conterraneo, e oltre la provocazione di Gertrude Stein (“Una rosa è una rosa è una rosa”: sia come concetto autoreferenziale sia per indicare che anche il nome più semplice può evocare tante cose). Infatti, Marilena Vita ha precisato questo suo principio generale e poetico come AMBIGUITA’ AUTENTICA

Con la Pelle Bianca del Vello D’Oro, la metamorfosi si compie a carico di una barca che, interamente coperta da “vello bianco”, muta le proprie sembianze e si fa simbolo della semplicità ricca e “pregnante”e di una complessa valenza semantica a favore del senso dell’etica fra individui e nella società.

Nel 2010, a Genova, alla Commenda di Pré, Marilena Vita realizza la performance dal titolo “One paw and four (and a table)”: un tavolo portato per le strade prima di essere installato, in tensione instabile, e con valenza site specific. Non era più un tavolo. Tutto coperto di pelo bianco, si era trasformato: i piedi erano diventati zampe. Un “topos” della civiltà, il tavolo, aveva rivelato il suo potenziale di animalità, quest’ultimo elemento ben presente nella serie di dipinti che l’artista ha intitolato “Cosmogonie”: trasformismo della sua identità che, a questo punto, non sarà difficile dire complessa.
La performance La Bianca Pelle del Vello d’Oro, una volta consumatasi nella splendida cornice storica e mitologica della riviera dei Ciclopi, è stata documenta col video diretto dalla stessa artista.
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IL CONTRIBUTO MUSICALE
E’ il brano “Lullaby” di MARCO DI BARI,
opera ispirata a modi espressivi da nenia del sud d’Italia e di matrice greca (quindi pertinenti alla performance) su testo inglese-irlandese del ‘500.

IL CATALOGO
Accompagna l’iniziativa un catalogo, in italiano e inglese, curato da CARMELO STRANO, con suo saggio introduttivo e vari testi dell’artista.

PROFILI biografici

Marilena Vita
Videoartista, performer, pittrice, regista, internazionalmente attiva, con base a Milano e Siracusa (dove è nata). Studi: Accademia di Belle Arti, Accademia Nazionale di Arti Cinematografiche di Bologna. Fa parte del S.A.C.S - Sportello per l’Arte Contemporanea della Sicilia del Museo Regionale Riso di Palermo. Docente (a c.) di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Catania (Facoltà di Architettura con sede a Siracusa). All’Accademia di Belle Arti di Noto ha insegnato “Problematiche Espressive del Contemporaneo”.
Ha realizzato varie mostre e liveperformance a Miami, Mons (Belgio), Genova, Milano, Atene, Siracusa, Kalamata (Grecia), Berlino, New York, Roma, Basilea e Praga.
Ha lavorato a progetti di carattere sociale a Siracusa, in Spagna, nel Lazio, nel deserto algerino. Tra le collezioni: Museo d'Arte Contemporanea di Gibellina; Museo Isola di Samotracia. Vincitrice (2009) per la sezione italiana della rassegna internazionale di video Hep Torino 2009, a cura di Allison Williams. Premiata (2009) dalla Columbia University nell'occasione della rassegna video “Vision in New York City”.

Marco Di Bari, compositore, autore della musica
Sue musiche eseguite a La Scala, e altri teatri nei cinque continenti. Chiamato nel 1991 da Luciano Berio a rappresentare l’Italia al festival di Avignone, lì realizza l’opera lirica “L’Histoire de Saint-Julien l’Hôpitalier “. Stesso anno, prima assoluta dell’opera Camera Obscura alla Biennale di Venezia, dalla stessa commissionata. Diploma in composizione elettronica (Milano), laurea in Lettere, pianoforte con M. Fumo e B. Canino, composizione con L. Lombardi e A. Gentilucci, corsi di composizione e direzione d’orchestra alla Hochschüle für Musik (Vienna). Titolare di composizione all’Acc. Int.le “Incontri con il Maestro” (Imola) e al conservatorio di Novara. Docenze all’estero, come l’Università di Edimburgo. Le sue composizioni pubblicate da RICORDI (1983-2001) e, dopo, da Rai-trade.

Carmelo Strano, curatore del catalogo
Critico delle arti visive e filosofo premiato, per le sue teorie, da istituti scientifici e accademici di eccellenza in varie parti del mondo e assegnatario del Premio Cultura 2004 del Parlamento Europeo. Professore ordinario di Estetica e Storia dell'Arte Contemporanea (su chiamata diretta per chiara fama), coordinatore del Dottorato di Ricerca in Estetica e Pratica delle Arti, direttore di Contemporary, Centro internazionale di ricerca sulle arti visive. Autore di innumerevoli saggi e svariati volumi, curatore di rassegne internazionali, alcune pietre miliari. Ha collaborato a varie riviste italiane e straniere, ed ai quotidiani La Repubblica, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Il Tempo. Collabora alla rivista L’Arca ed è titolare di rubrica al giornale La Sicilia.

SABATO 27 OTTOBRE h 21

MISTAKING MONKS / SERGHEI PARADJANOV

MISTAKING MONKS
Cristiano Calcagnile _ Xabier Iriondo _ Gianni Mimmo
play on “Il Colore Del Melograno” (Sayat Nova, 1968)
a film by SERGHEI PARADJANOV

Definito da Fellini “uno dei più grandi maghi che il cinema mondiale abbia mai avuto”, da Antonioni “fra i migliori registi del cinema contemporaneo, capace di bellezza e perfezione”, da Tarkovsky “l’uomo della poetica paradossale e della libertà”, Serghei Paradjanov incarna davvero una delle vette poetiche dell’espressione su pellicola.

Colpevole di così forte bellezza e libertà da essere stato perseguitato e rinchiuso in carcere dal regime sovietico per omosessualità, egli è una vittima del’ottusità e della convenzione.

Paradjanov possiede uno sguardo unico, totale, e gode del privilegio di un’altissima intelligenza artistica capace di una sintesi perfetta fra teatro e mitologia, fra immagine e forza narrativa, fra sogno e premonizione. Ogni suo film è unico. È un cinema di straordinario respiro che attraverso il ricorso a categorie archetipiche, riesce a raccontare con immaginifica drammaturgia i temi fondamentali del pensiero, del sentimento, dell’etica.

Il suo cinema è oracolare e leggendario.

La celebre tecnica dei “Tableau Vivant” di rara perfezione formale e di pulsante simbolismo ha reso inimitabile il suo cinema. Inquadrature al limite del sogno, teatro rurale, tragedia mitica, della danza e del gesto simbolico, perfezione del dettaglio, fascino per la tradizione profonda e mistero, sono le forze impeccabili di un cinema trascendente.

Sayat Nova è da molti ritenuto il suo più alto capolavoro. Film del quale, subito e spesso, perdiamo e ritroviamo la trama narrativa, “il colore del melograno” ci conduce in un luogo profondo e spirituale dove la vicinanza di cielo e terra trovano nella ambientazione Georgiana e Armena la collocazione ideale.

In questa riduzione la successione dei “Tableau Vivant” di Sayat Nova viene investigata dalla musica di Mistaking Monks.

Sorprendente per la modernità simbolica, questa relazione tra musica e immagine non può essere didascalica, tanto grande è la forza delle immagini. Si tratta quindi di una rilettura, in chiave forse contemporanea, profonda e reciproca fra le due parti. Immagini con forza drammatica trovano nella musica una sorta di traduzione, di conduzione, di esplicazione ad altro livello. Come una mitologia guardata alle spalle, invece che dalla prospettiva post moderna, come una spinta pervasiva e un abbraccio totale. (g.m.)

MISTAKING MONKS

Cristiano Calcagnile_percussions
Xabier Iriondo_mahai metak, taisho koto, lo-fi el.
Gianni Mimmo_soprano sax

Cristiano Calcagnile

Drummer and percussionist, Cristiano Calcagnile is mainly involved in experimental music and interested in connections among arts and musical languages. He has studied at the Milano Civic School with professors David Searcy, Jonathan Sculli, Mike Quinn and jazz drumming with teacher Enrico Lucchini. Awarded an European Community founded scholarship, he has studied with Ettore Fioravanti, Furio DiCastri, Stefano Zenni, Bruno Tommaso, Franco D’Andrea in Italian
prestigious "Siena Jazz " seminars. He has also studied Djembè with Lamine N’diaye Rose and attended stages with Andrew Cyrill, Francesco Sotgiu, Peter Kowald, Sabine Vogel. He is a member of Bologna ( Italy) based Bassesfere collective (www.bassesfere.com) and involved in musical partnerships with creative musicians from different areas as: Xabier Iriondo; Massimo Falascone; Damo Suzuky; Edoardo Marraffa; Monica Demuru; Tristan Honsinger; Daniele D’Agaro; Rova Saxophone Quartet; Gianni Mimmo; Gianluca Petrella; Stefano Bollani; Paolo Angeli; Cristina Zavalloni; Michael Thieke; Alberto Braida among the others.

He founded and composes for Chant, his own trio with Libero Mureddu (piano; clavichord; harmonium; pipe organ; electronics); Antonio Borghini (acustic & electric bass). He also played with: Wu Fei; Carla Kihlstedt; Sean Bergin; Tobias Delius; Ernst Glerum; Mark Feldman; ZU; Butch Morris; Mats Gustaffson; Ernst Reijseger; Steve Piccolo; Cristina Donà.

www.myspace.com/cristianocalcagnile

Xabier Iriondo

Born in the Isola area in Milan (Italy) in the early seventies from basque father and italian mother. At the age of seventeen he began to amuse himself with an electric guitar and he
still does now. Between 1992 and 2001 he made 5 albums and hundreds of concerts with the pop/rock band Afterhours, 3 albums with the indie/rock band Six Minute War Madness and 3 albums + 2 miniCDs with the A Short Apnea project. In 2005 he opens in Milan SOUND METAK, a vintage/collector instruments and musical objects shop where he organizes concerts/performances. In these times he's involved as guitarist/sound manipulator in the projects Uncode Duello, Polvere, Tasaday, etc.
Xabier Iriondo has played live around Europe and Japan and collaborated (live and studio) with the following bands as musicians: Damo Suzuki, ZU, Sinistri, Wu Fei, Gianni Gebbia, Steve Piccolo, Eraldo Bernocchi, Cristiano Calcagnile, Bruno Dorella, Elio Martuscello, Vincenzo Vasi, Alberto Morelli, Verdena, Simone Massaron, Gak Sato, Franceco Cusa, Gianni Mimmo, Mirko Sabatini, Juan Mordecai, aka_Bondage, Cristina Donà, Stefano Giust, Angelo Contini, Stefania Pedretti, Fabrizio Modonese Palumbo, Diego Sapignoli, Olivier Manchion, Claudio Rocchetti, Christian Alati, Andrea Belfi, Madame P, Nicola Ratti, Antonio Gramentieri, Carla BozulIch and many others .

www.xabieririondo.com
www.myspace.com/xabieririondo

Gianni Mimmo

Soprano sax and composer in the fields of jazz and experimentation for over 25 years in his own original projects with highly disparate groups working on relationship between music-text and music-image. The treatment of musical timbre and of advanced techniques on the soprano sax, to which he has monastically dedicated himself, have become the distinguishing features of his style.

His work mainly focuses in relationships among distances, on essentiality and on sincerity. His productions and performances have been excellently reviewed by international magazines and webzines. His current projects include collaboration with musicians as John Russell, Jean-Michel van Schouwburg, Hannah Marshall, Lawrence Casserley, Martin Mayes, Gino Robair, Damon Smith, Scott,R.Looney, Kjell Nordeson, Elisabeth Harnik, Clementine Gasser,Gerard Uebele, Peter Brötzmann, Nicola Guazzaloca, Xabier Iriondo, Gianni Lenoci, Enzo Rocco, Angelo Contini,
Stefano Pastor, Stefano Giust, Cristiano Calcagnile, Harry Sjöström, Daniel Levin, Mirio Cosottini, Alessio Pisani, Marcello Magliocchi and with dancers Marcella Fanzaga and Norontako Bagus Kentus, video artists, and poets as well. He extensively tours in Europe and USA invited at International festivals and venues and runs the indie label Amirani records.

www.amiranirecords.com

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MERCOLEDì 10 OTTOBRE h 21.00

Quartetto Borisov/Nosova/Birardi/Fariello

Il quartetto Borisov/Nosova/Birardi/Fariello è frutto della fusione di due affiatati duo:

ASTMA (Alexei Borisov/Olga Nosova)
Il duo con Olga Nosova (batterista e vocalist nota per il suo lavoro con la punk band moscovita "Syncopated Silence") è uno degli ultimi progetti di Alexei Borisov, veterano improvvisatore industrial/electronic della scena russa, dalle sbalorditive performance live e in continua evoluzione.?Il progetto si è formato nell’Aprile 2009 a Mosca, e mette insieme elementi weird, free-form, spoken word, psychedelia, live electronics, free jazz, noise, heavy acid, elettroacustica, dub e innumerevoli tipi di tortura acustica.
Borisov/Nosova hanno collaborato con vari musicisti, video-artisti, danzatori, performer e poeti da diversi paesi, sia in studio che live: Anton Nikkila (Finland), Dave Phillips (Switzerland), Matthieu Werchowski (France), Dora Bleu (Canada), Thomas Buckner (USA), Tom Smith (USA), Jandek (USA), Ilya Belorukov (Russia), Sergei Letov (Russia), Nikita Tsymbal (Russia), Korhan Erel (Turkey), Mitya Fedotenko (France) solo per citarne qualcuno.
Nel 2009- 2010 hanno suonato in Russia, Turchia, Lettonia, Estonia, Finlandia, Polonia, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Paesi Bassi, Francia, Israele, Lituania, Ucraina, Bielorussia, Stati Uniti...

Contatti:
www.myspace.com/borisovnosova?www.myspace.com/alexeiborisov?www.myspace.com/olganosova?www.myspace.com/asstma?www.shum.info
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DARIO FARIELLO
Nato a Napoli nel 1987, suona il sax alto e la viola. Al momento vive a Berlino, dove suona con Eren Ileri, Frank Szardenings, Tristan Honsinger, Utku Tavil, Giuseppe Birardi, Paul Schwingenschloegl, e con il progetto "Sweet Turnip". E' organizzatore della serie di concerti "Multiversal".?Per cinque anni, tra il 2005 e il 2010, ha vissuto e lavorato a Bologna, dove ha fondato la "Bologna Improvisers Orchestra" e l'etichetta Eclectic Polpo Records. Ha condotto la trasmissione radiofonica "Musica Imprevedibile", poi diventata un serie di concerti permanente e un festival di quattro giorni a Napoli.?Ha partecipato alla Biennale di Venezia 2009 e alla Biennale di Tehran 2008 e 2009.?Con i Luther Blissett ha partecipato alla "Immediate Sound Series" e alla "Improvised Music Series" a Chicago, e solcato in lungo e in largo la penisola, tenendo più di 150 concerti; con Filario Farinoppo, trio elettroacustico sperimentale, ha suonato al Frakture Festival di Liverpool, e al GIO Festival di Glasgow, collaborando con la Glasgow Improvisers Orchestra; i Filario hanno suonato con Eugene Chadbourne, Butch Morris, Gino Robair, Jonas Kocher, Renato Ciunfrini, e partecipato all'Angelica Festival 2009 e al London Jazz Festival.
soundcloud.com/dariofariello?dariofariello.noblogs.org

GIUSEPPE BIRARDI
Giuseppe Birardi è un antropologo, fonografo e performer che vive tra Berlino e Bari. Le sue attività recenti includono concerti e progetti audiovisivi con Massimo Canevacci, Dario Fariello, Tuia Cherici, Olga Nosova, Miriam Siebenstadt, Sebastian Faeth.?Roma: dal 2007 al 2009 è membro del gruppo di ricerca etnografica e didattica sperimentale "Koiowo" col professore Massimo Canevacci?Nella terza Puredata Convention (2009 São Paulo, Brasil) è insegnante e performer col progetto "Sonic Anthropofagy" (con Sebastian Faeth). Dal 2009 è membro del duo di live stop motion Bldyesse, con Silvia Meloni.?Nel 2010 si laurea con una ricerca sul campo sul paesaggio sonoro di Berlino; collabora con l'ensemble teatrale "Industria Indipendente" come sound designer.?Attualmente studia Antropologia a Berlino e lavora con Massimo Canevacci ad un pezzo di teatro ispirato al racconto "Urgeräusch" di T.M. Rilke.

http://scomposizionisoniche.wordpress.com/
Video - Giuseppe Birardi / Dario Fariello at Galerie ZeitZone, Berlin

SPECIAL GUEST:

LUCA PISSAVINI
Doublebassist, eclectric bassist, composer, performer and painter.
Versatile improviser and open minded musician, working with the theater and plays in jazz, improvisation, avant-garde, singer-songwriter, progressive rock, contemporary music and performance art cross.

VENERDì 28 SETTEMBRE h 21.00

RORSCHACH-DOGGINESS

Inspired directly, in the form, by obsessional music from the 1920s in East-Africa, all my compositions for this band are about superposing different rhythmic stratums which are offered by concept I developed.. Like this, it opens two levels with which we have to play. The first one is the idea of cells repetition in a really mechanical way, close to the trance with, often, a polyrhythmic organization (cells in others, cells against others, cells in spite of others,...). Then we get a special sensibility to play and react with others factors which take part of the second level of playing. Those factors could be written themes, ultimate rhythmic stratums, free parts and improvisations, external disruptions (by electronics) or also texts I wrote with Bernard Schläepfli in a modernized tradition of the Masters of Ceremony. Those events are imposed or spontaneously felt. Then our pieces won't be anymore a simple travel from the point A to B with some back and forth but a third dimension has be added and give an other idea of stratums.

Lauren Waeber: alto and baritone saxophone
Francesco Miccolis: batterie
John Menoud: guitar, electronics, alto saxophone
Louis Schild: bass, voice

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MERCOLEDì 19 SETTEMBRE h 21.00

Lecture with Dan Perjovschi / "Present. 1988-2012"

Drawing is the essential language we all know and some of us will lose. Art is a way of life not a job. Dan Perjovschi is an artist who draw. His drawing is a synthesis between cartoon, art brut and graffiti and has the role of a reportage. He is a time specific commentator of political and social life. His drawings migrate from the museum rooms to the protester camps and posters. From the white cube to the world wide web. The drawing is not a political tool. Simple, direct and with humour, Perjovschi drawings are temporary all over the world..

The lecture will show how this language was forged in the dictatorship and established in democracy. Perjovschi was born in the same year Berlin Wall was erected 1961 and how he puts it: he still stands.

Isola Art Center C/O Medionauta

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GIOVEDì 2 AGOSTO h 21.00

Chromatic Escape

h 20.00: aperitivo
h 21.30: live session

Per questa serata estiva, presenteremo una "fast-suite" dedicata ad una delle più brillanti menti musicali del XX secolo: Thelonious Sphere Monk. Reinterpreteremo alcuni brani del Sacerdote del Bebop in maniera personale e, se vogliamo, poco convenzionale. Forse così gli saprebbe piaciuto..o forse no.
Oltre alla breve Monk-suite, suoneremo brani orginali nuovi e vecchi, omaggi ad altri grandi compositori..e forse anche di più, non necessariamente nell'ordine.

Il progetto Chromatic Escape nasce da un'esigenza, quasi viscerale ,di esprimere tutto ciò che pensiamo, tutto ciò che vogliamo e (soprattutto) tutto quello che siamo. Il mezzo che abbiamo scelto per comunicare tutto questo è la musica. La nostra musica,a volte la musica di altri. Musica creata per renderci liberi, per assecondare noi stessi, sempre unica, mai ripetibile. I nostri occhi sono rivolti al passato, ai creatori e agli innovatori di questa musica, il jazz: Duke Ellington, Horace Silver, Charles Mingus, Dave Holland, John Coltrane, Thelonious Monk, Don Cherry, Jack Dejohnette, John Abercrombie, Ornette Coleman, ma le nostre menti sono comunque rivolte al futuro, come le erano le loro, per non perdere questo meraviglioso patrimonio musicale, ma anche per portarlo avanti, per reinventarlo. Buona parte del nostro lavoro è anche influenzato dalle nostre radici, dal rock, dal punk, dal grounge, da quello che eravamo e da quello che siamo ancora. Senza nessuna presunzione cerchiamo di sperimentare il futuro.

Formazione:
Federico Donadoni - Contrabbasso, basso elettrico
Andrea Ciceri - Sax alto
Marco Leone - Batteria, percussioni

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GIOVEDì 12 E GIOVEDì 19 LUGLIO h20

SERATE PALESTINESI

h 20 : cena con cibi tipici palestinesi
h 21.30: proiezione

La prima serata vi proponiamo il documentario:

-"35min" - Siria - Al-Tanaf camp - 2008 - inglese / arabo con sottotitoli italiani
-25 mila tende, "Forse di più"

Questo documentario esplora la tenacia del popolo palestinese nella loro lotta per sopravvivere e tornare nella loro patria Palestina. Esso documenta la vita dei palestinesi attualmente bloccati in Al-Tanaf campo di prigionia in terra di nessuno tra i confini iracheni-siriani. Esplora le vite dei palestinesi che per primi hanno trovato rifugio in Iraq dopo l'occupazione sionista della Palestina e l'espulsione dei suoi abitanti nel 1948. Dopo l'invasione e l'occupazione statunitense dell'Iraq nel 2003, sono stati costretti a fuggire e trovare rifugio altrove, ancora una volta. Questo film dà voce alla sofferenza e l'eroismo dei palestinesi che raccontano di esperienze personali, dei disagi che sopportano, di che cosa li ha portati a fuggire dall'Iraq, così come delle loro aspirazioni e speranze per il futuro.
Prodotto, scritto e diretto da: Samer Salameh e Ala'a Alsadi

Ce lo presenta Yassir Faris, profugo palestinese in un territorio siriano. In italia da un anno, amico dell'autore, sarà con noi a raccontarci il proseguimento della vicenda di quei profughi che dalla Palestina si erano rifugiati in Iraq: per poi arrivare in Calabria fuggendo dall'Iraq.

Per la seconda sera vi chiediamo di scegliere i film tra i dieci che vi proponiamo:

10 FILM sulla Palestina…

Occupation 101 (Sufyan and Abdallah Omeish) 2007 - Sott. Italiano - www.occupation101.com) Un’analisi a 360° del conflitto Israelo-Palestinese. La vita sotto il controllo militare israeliano, il ruolo degli Stati Uniti nel conflitto e gli elementi che ancora ostacolano il raggiungimento di una pace duratura e giusta. A parlare fra gli alltri Ilan Pappe, Rashid Khalidi, Noam Chomsky, Phyllis Bennis, Jeff Halper, Amira Hass, Dr. Iyad Sarraj, Yael Stien.

Jaffa, la meccanica dell'arancia (di Eyal Sivan) 2009 - 88 min
Raccontare la storia delle arance di Jaffa, significa raccontare la storia della Palestina attraverso una storia ricca e commovente. Jaffa non è che un modo per ricordare. È prima di tutto il far affiorare il passato attraverso la malinconia del presente, dove si incrociano la poesia, la pittura, il cinema, i lavoratori degli agrumi e gli storici, la memoria.

Shooting Muhammad di Francesco Cannito, Luca Cusani, Michela Sechi(radio pop) 2009
musiche: Muhammad Al Mughrabi, G-Town 2009, 52', documentario Italia
"Nella mia classe ci sono 13 studenti e metà di loro sono coloni ultra ortodossi …
la storia di un ragazzo schiacciato tra due mondi che si temono e odiano a vicenda. Menzione Speciale a "Shooting Muhammad" per il linguaggio innovativo e personalissimo con cui racconta una storia di discriminazione, nell'università di una colonia israeliana dentro i territori palestinesi, scandita dal rap"

Slingshot Hip Hop (Jackie Salloum) 2008 sottotitoli inglesi
Intreccia le storie di giovani palestinesi che vivono a Gaza, Cisgiordania e in Israele alla scoperta dell'Hip Hop utilizzato come strumento per superare le divisioni imposte dall'occupazione e dalla povertà. Dai checkpoint al muro, dalle differenze di genere a quelle generazionali, questa è la storia di giovani che attraversano le frontiere che li separano. http://www.slingshothiphop.com/posts/

Private di Saverio Costanzo 2005 italiano 93 min. - musica Alter Ego
Protagonista della storia è la famiglia palestinese B., la cui casa si trova tra gli insediamenti israeliani e i territori arabi. Quando il capofamiglia, Mohamed, si rifiuta di consegnare la casa all'esercito israeliano che vuole espropriarla per ragioni di sicurezza, la famiglia si trova a convivere forzatamente con il manipolo di soldati che ha occupato il piano superiore dell'abitazione.

Il compleanno di Laila diRashid Masharawi. 70 min. Palestina / Tunisia / Olanda – 2008. Abu Laila è un funzionario ma per vivere fa il taxista. E' un uomo qualsiasi, ordinario, preciso, diligente, quasi maniacale nei suoi rituali. Il giorno del compleanno della figlia le promette di festeggiarla al suo ritorno a casa. Nel corso della giornata si scontra con tutti i paradossi possibili della società palestinese: l'incapacità della politica di farsi carico dei problemi della gente, la polizia, il sistema giudiziario, gli attacchi israeliani. Mentre intorno a lui si scatena il finimondo, egli è determinato a trovare un regalo per la figlia e non demorde. Cerca a tutti i costi una normalità… Multipremiato.

Intervento divino di Elia Suleiman 92 minuti, Palestina, 2002 - vincitore del Premio della giuria al 55° Festival di Cannes. 92'. La storia d'amore tra un palestinese di Gerusalemme e una connazionale di Ramallah, sullo sfondo della paradossale condizione dei territori occupati, schizzata con spietata ironia e humor provocatorio. Genere Grottesco Nella Nazaret di oggi, commedia costruita cucendo insieme rapidi schizzi con il filo di una comicità di situazione che ricorda Keaton e Tati, il film si divide tra realtà e utopia. Sorprendente, militante e antimilitarista, apertamente comico, sfrenatamente utopico, amaramente realista.

Il tempo che rimane (Elia Suleiman) 2010
Opera complessa e lieve al tempo stesso. Profonda e arguta. Dietro al sorriso si cela la disperazione ma non il rancore. Una di quelle rarissime opere in cui la politica diventa filosofia, in cui ciò che conta è il pensiero. La memoria è vissuta sempre in prima persona singolare e al presente indicativo. Una sapienza icastica degna di Buster Keaton. Senza dimenticare la genialità architetturale di Stan Laurel, la svagatezza lunare di Jacques Tati, un’arguzia a tratti addirittura godardiana, collegando le comiche del muto con il pensiero di André Bazin. Suleiman non rinuncia al lusso di pensare, non rinuncia al lusso della resistenza. La serena (per quanto sofferta) lucidità di Elia Suleiman si offre come il più indispensabile strumento di lotta politica ipotizzabile per vivere il tempo che ci rimane.

The Iron Wall di Mohammad Alatar, Palestina, 2006, 57’, Sott. Italiani - www.theironwall.ps 1923, Vladmir Jabotinsky : “La colonizzazione sionista nella terra di Israele può solo arrestarsi o procedere a dispetto la popolazione nativa palestinese. Questo significa che può procedere e svilupparsi solo con la protezione di una potenza indipendente, dietro un muro di ferro, che i nativi non potranno penetrare.” Preciso e lineare: la presenza degli insediamenti e del muro sono la garanzia dell'impossibilità di una soluzione a due Stati, in quanto lo stesso muro e gli insediamenti impediscono una contiguità per un futuro Stato palestinese.

Tomorrow's land 201, 78' dei bresciani Andrea “Paco” Mariani e Nicola Zambelli
At-Tuwani, un piccolo villaggio palestinese di contadini incastrato nelle aride colline a sud-est di Hebron, Area C della West Bank. Da circa 10 anni nel villaggio è nato il Comitato di Resistenza Popolare non violenta, diretta espressione della rivolta dal basso della classe contadina locale e contemporaneamente potente destabilizzatore dei meccanismi di controllo e repressione attuati dall’occupazione israeliana. Con il supporto e la collaborazione degli attivisti israeliani, il movimento sta crescendo e si sta affermando in chiave regionale come uno dei possibili percorsi per costruire e immaginare un nuovo futuro. La colonna sonora è firmata, tra gli altri, dai Radiodervish”.

Per altri film:
https://sites.google.com/site/parallelopalestina/in-italiano

Per le sinossi:
https://sites.google.com/site/parallelopalestina/sino-1

Aspettiamo un vostro segnale qui:
http://www.doodle.com/4f9393sg74hzbbik

Dove e quando per la Palestina:
EVENTI
https://sites.google.com/site/parallelopalestina/calendario-2012
APPELLI
https://sites.google.com/site/parallelopalestina/firma
VIAGGI
https://sites.google.com/site/parallelopalestina/dove

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MARTEDI 03 LUGLIO DALLE 21.30 ALLE 22.00

FULL MOON SALOON #7 | SCREENING THE BRILLIANT AND THE DARK

FULL MOON SALOON #7
presenta

21.30h LIVE

MARIA & THE MIRRORS (UK)
Come fuori da una caverna in cui si stà svolgendo un rave e alla quale non abbiamo accesso.
La dinamica del gruppo è oscura, chi osserva non entra chiaramente nella trilogia sonora che si celebra
ma confusi e storditi possiamo tracciare un personale sentiero fra muri di percussioni primordiali,
ondate di distorsioni e vampate di canti in una lingua non nostra ma di tutti.
Brutali, apocalittici, disco.
http://mariamirrors.tumblr.com

Medionauta / Via Confalonieri 2, Isola, Milano / 5 euro inclusa tessera 2012

Il programma di FMS #7 prevede dalle 19.30 alle 21.30h il contributo
degli stessi artisti presso lo spazio no-profit O’.

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VENERDI' 25 MAGGIO h.20.30 @ BIBLIOTECA DERGANO

MICRO-STAGIONE 1

serate di musica contemporanea
a cura di Francesco Venturi
in collaborazione con Medionauta

Musiche di Canetta, Danieli, Gaietta, Venturi, Zanoli e altri

Alba Gentili Tedeschi, Pianoforte
Francesco Moretti, Fisarmonica
Johanna Rauscher, Violino
Stefano Rossi, Oboe
Grazia Santuriello, Flauto
Leopoldo Saracino, Chitarra
Valentina Valente, Chitarra
Francesco Venturi, Pianoforte

Biblioteca Dergano-Bovisa
via Baldinucci, 76, Milano
M3 DERGANO
BUS 82
P.F. BOVISA

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DOMENICA 20 MAGGIO DALLE h.21.00

FMS trio + Luca Passavidini + avremo anche l'onore di avere con noi Gianni Mimmo

Italian tour

L' FMS Trio è un progetto che nasce dalla collaborazione tra Stefano Ferrian, polistrumentista e label manager della dEN Records, e due musicisti Norvegesi tra i più attivi della scena di Oslo, Adrian Myhr (contrabbasso) e Tore Sandbakken (batteria). La musica si basa sull'improvvisazione e la composizione istantanea con un ampio range dinamico e timbrico.

Stefano Ferrian: uno dei fondatori del progetto avantgarde estremo psychofagist e polistrumentista attivo nei più disparati generi musicali. All'attivo tantissimi concerti in Europa e collaborazioni importanti dal vivo o in studio di registrazione con Xabier Iriondo, Luca Mai (ZU), Sabir Mateen, Damo Suzuki, Gianni Mimmo, Clayton Thomas, Cristiano Calcagnile, Stefano Giust, Ezramo, Liz Albee e tanti altri. Al momento attivo con .psychofagist., Ferrian's NUTIMBRE, FMS Trio e il progetto solista dE-NOIZE.

Adrian Myhr: uno dei contrabbassisti più attivi di Oslo, ha suonato in Europa, Sud America e Giappone. Negli anni ha collaborato con Sidsel Endresen, Ab Baars, Toshimaru Nakamura, Tetuzi Akiyama, Michel Doneda, Andrea Neumann, Raymond Strid, Michael Moore, Tobias Delius, Oliver Lake, Xavier Querel, Bugge Wesseltoft, Nana Vasconcelos, Alexandra Grimal, Max Andrzejewski, Eve Risser, Pierre Borel, Eirik Hegdal, Alexander Beierbach, Christian Skjödt, Jeremy Rose, Kim Johannesen and Vojtech Prochazka

Tore Sandbakken: uno dei batteristi più versatili di Oslo. Ha all'attivo centinaia di concerti in Europa e Stati Uniti con progetti come Speakeasy, Aphrodisiac, Off Topic, Vojtech Prochazka Trio, Jens Carelius and the Astrid E. Pedersen Ensemble. Con il progetto Speakeasy è stato nominato per il migliore album jazz del 2009 dal comitato dei Grammy Norvegesi.

Gianni Mimmo
Sassofonista e compositore attivo nel campo del jazz e della sperimentazione da oltre 25 anni, con una serie di progetti originali con organici disparati. Interessato da sempre alla contaminazione fra le arti ha partecipato a numerose attività interdisciplinari, con particolare attenzione al rapporto musica-testo e musica-immagine. Numi tutelari paiono essere nomi del jazz come Steve Lacy e Roscoe Mitchell, della musica contemporanea come J.Cage e Robert Ashley, dell’arte J.Pollock e Toti Scialoja.
“Ricerca” sembra la parola chiave che accompagna il suo lavoro, che spesso privilegia collaborazioni con elementi di distante collocazione. La cura del timbro musicale e delle tecniche avanzate del sax soprano al quale si è monacalmente dedicato negli ultimi anni è divenuta essa stessa la cifra di riferimento del suo stile. Negli ultimi anni ha fondato Stanze laboratorio di musica e parole poi divenuto Al3ali gruppo con organico dal timbro contemporaneo(voce soprano, contrabbasso, sax soprano, voce recitante, live electronics) dall’ampio catalogo.
Si dedica sempre più spesso alla solo performance nella quale ama investigare il rapporto dello strumento monodico con il silenzio.

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VENERDì 18 MAGGIO DALLE h.21.00

ELECTRIC! ELECTRIC!

ELECTRIC! ELECTRIC!

ELECTRIC! ELECTRIC! è un progetto musicale elettrico ideato da Francescco Chiapperini e da Andrea Illuminati.
Il progetto ELECTRIC! ELECTRIC! si propone di portare le sonorità degli anni '70 e '90 all'interno della composizione jazzistica, senza pregiudizi di forma e di timbro.
Il repertorio si districa tra musica autografa ispirata agli "standards del nostro tempo", sia tramite ripresa di standards jazz rivisitati e si sviluppa sia da una suite scritta da Francescco Chiapperini e da Andrea Illuminati che riporta agli esperimenti di Miles Davis all'isola di White, che da composizioni di tutti i membri del gruppo adattate ed arrangiate per sestetto. All'occorrenza l'uso dello standard viene decontestualizzato, pur mantenendone la liricità e la forza espressiva, come pretesto per arrangiamenti complessi ed orchestrali.
Le sonorità a cui ELECTRIC! ELECTRIC! si avvicina sono riconducibili a Miles Davis, Ornette Coleman, Frank Zappa, Sonic Youth, Radiohead, Jimi Hendrix, Mahavishnu Orchestra, King Crimson, Perigeo e della prima formazione dei Weather Reports.

componenti:
Francesco Chiapperini: clarinetto basso, elettronica
Vito Emanuele Galante: tromba, elettronica
Simone Lobina: chitarra elettrica
Andrea Illuminati: Fender Rhodes
Luca Pissavini: Fender bass. elettronica
Fabrizio Carriero: batteria

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VENERDì 11 MAGGIO DALLE h.21.00

One Man Band

One Man Band

il musicista dei Wolfango in versione One Man Band suonerà per noi. Accorrete numerosi!

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GIOVEDì 03 MAGGIO DALLE h.21.00

Microcosmos Night

Terrapin | Killing H.F.Harlow

Terrapin è un progetto di Giovanni Lami e Shaun McAlpine, le loro strade si sono incrociate all'inizio del 2011 quando Shaun, da Melbourne, ha vissuto in Italia alcuni mesi; sono state immediatamente chiare le connessioni musicali e filosofiche che li accumunavano, iniziando così a sviluppare le idee che li avrebbero portati a questa collaborazione. Il risultato sono alcune sessioni di improvvisazione elettroacustica realizzate manipolando in diretta di field recordings, strumenti analogici e suoni con origine digitale, registrate nell'autunno 2011, successivamente editate leggermente senza overdubs, scegliendo solole parti più coerenti e compiute che hanno al loro interno elementi in evoluzione a formare un solido arrangiamento.
L'idea alla base di questo album è riflettere sulla vivisezione, prendendo un vivisettore storico nel campo della psicologia, Harry Frederick Harlow, come esempio di brutalità, antropocentrismo, specismo e pratiche distruttive nei confronti degli animali; negli anni '50 e '60 del secolo scorso condusse centinaia di esperimenti sulle scimmie Rhesus, attraverso isolamenti forzati fin dalla nascita e creazione di individui deviati. "Gli effetti di sei mesi di totale isolamento furono così devastanti e debilitanti che supponemmo inizialmente che 12 mesi di isolamento totale non potessero produrre nessun ulteriore criticità. Ma questa supposizione si rivelò falsa; 12 mesi di isolamento cancellavano socialmente l'individuo … (1965)"

Presentazione dei nuovi dischi 'killing HF Harlow' di Terrapin e 'bliss' di Luca Sigurtà

'killing HF Harl'ow' e bliss'

Appassionato ed affascinato dal rumore e dal silenzio, Luca Sigurtà ha all' attivo numerose produzioni su altrettante etichette tra cui Ceative Sources, Afe Records, Lisca Records, Dokuro Tulip. Oltre al suo progetto solista (in uscita il nuovo disco 'Bliss' su Fratto9, suona negli Harshcore (con i quali ha prodotto materiali con To Live And Shave In La, Panicsville ecc) e nei Luminance Ratio (recentemente un 7" con Steve Roden). Dal vivo usa nastri, apparecchiature analogiche e altra spazzatura eletttronica.

http://soundcloud.com/sigurta

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DA LUNEDì 16 A DOMENICA 22 APRILE

Quest'anno medionauta ospita, in occasione della settimana del design, il progetto soglie. Percorretelo!

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DOMENICA 21 APRILE DALLE h.21.00

Rodolphe Coster

Rodolphe Coster

Well known in the belgian indie scene (member of several bands: Flexa Lyndo, Poni, Cafeneon), Rodolphe Coster (Brussels) works now solo, crossfades atmospheres close to inner feelings and images (think about David Lynch, Philippe Grandrieux) inspired by some of actual, and oldie soundscapers (Fever Ray, Colin Newman, Pantha du Prince, The Jesus and Mary Chain...). Compared by some as «Fuck Buttons music with cold wave vocals» his tracks move from ambient noise-pop to dark electronica with sometimes vocals looping poetic lyrics, distorted guitars and violins. Live, he accompanies his set with original visuals. A first self produced EP (May 2011), signed the beginning live gigs serie not only in concert venues (Contemporary art museum of Brussels/ WIELS, Galleries, International film festival of Rotterdam (sharing the prog with Lee Ranaldo), and in some other frames and Festivals. The french magazine «Les Inrockuptibles» booked him for their special event in Brussels as support act for Saul Williams and wrote (JD Beauvallet): «This tireless activist produces a nightmare-pop straightly connecting Brussels to Cosmos».

http://www.soundcloud.com/rodolphe-coster
http://www.rodolphecoster.bandcamp.com
http://www.facebook.com/pages/Rodolphe-Coster/223905737620758?ref=ts

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MARTEDì 10 APRILE DALLE 21.00

Talk

Improvvisazioni

Talk è un un progetto musicale che spazia tra la musica contemporanea e l'elettroacustica.

La mission è la diffusione della musica improvvisata come veicolo di comunicazione non verbale.
Le linee diagonali di sassofono si muovono agili nella ricerca melodica e timbrica del contrabbasso e delle percusioni elettrocustiche ed acusmatiche.

Si eseguiranno brani composti su partiture grafiche composte per l'occasione ed improvvisazioni.

Componenti:
Stafano Ferrian - sassofono tenore e sassofono soprano
Luca Pissavini - contrabbasso preparato
Igor EMME - percussioni elettroacustiche

http://stefanoferrian.wordpress.com/de-noize/
Stefano ferrian is an italian musician, composer and improviser based in Novara, in the north-west part of Italy.
He plays guitars since the age of 9 studying various genres like Classical, Blues, Rock, Fusion, Funky and Avantgarde techniques.
He’s one of the former member of the Italian well known avant-core band .psychofagist.
After more than a decade playing in extreme/experimental bands he starts studying Saxophones.

http://lucapissavini.wordpress.com/
Contrabbassista, bassista elettrico, compositore e pittore amante dell’elettronica e acusmatica.
Improvvisatore poliedrico e musicista di larghe vedute, lavora con il teatro e suona in formazioni jazz, di improvvisazione, di cantautorato d’avanguardia, di progressive, di rock e musica contemporanea e di performance d’arte trasversale.

http://www.myspace.com/emmeimprovvisarumori
http://soundcloud.com/emmeimpronoise

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VENERDì 6 APRILE DALLE 19.00

Lavoratori dell'arte presenta:

SERATA MACAO

Una serata di autofinanziamento per sostenere il processo dei LAVORATORI DELL’ARTE e per promuovere il BANDO MACAO. Per l’occasione sarà allestito il VIDEOBOX MACAO, installazione ambientale costruita per registrare messaggi e suggerimenti su MACAO, il nuovo centro per le arti a Milano.

La serata sarà scandita dal prezioso contributo in musica e parole di MASSIMILIANO LOIZZI, CAMILLA BARBARITO, ANDREA LA BANCA e GIOVANNI MELUCCI.
Siete tutti invitati!!!!

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GIOVEDì 29 MARZO DALLE 21.00

Ruhe
Sulle orme di quel che resta dopo il rock

Federico Bortoletto: Basso
Matteo Mariano: Chitarra e dispositivi
Diego Riganti: Chitarra e dispositivi
Marcello Ruggiu: Batteria ed elettronica live

http://www.myspace.com/ruheband/music

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SABATO 31 MARZO DALLE h.19.00 – Inizio live h.21.00

No Words? Presenta: Another

Altro Mondo Jazz Quarter + Jacopo JAC Scarabelli

Altro Mondo Jazz Quartet è un progetto che nasce e si fonda sull'ironia dei quattro componenti, provenienti da quattro parti d'Italia e da quattro differenti stili musicali, incontratisi per la prima volta nel 2011 tra le sale dell'Accademia del Suono a Milano.

Gli "Altro Mondo Jazz Quartet" decidono di mettere insieme le loro influenze per darsi da fare, scavando in modo appassionato nell'hardbop di Charlie Parker, esplorando il "Cool" di Miles Davis, per trovare infine la potenza nello stile unico di John Coltrane."

Avremo il piacere di ascoltare:
Francesco Orio - pianoforte
Luca Ceribelli - sassofono
Lorenzo Buffa - contrabbasso
Vito Cauli – batteria

Versatilità e continua ricerca anche per Jac, pseudonimo di Jacopo Scarabelli, illustratore fumettista giovanissimo, dinamico e appassionato della sua arte.

Nasce a Milano nel 1985 e trascorre la sua infanzia immerso nei disegni.
Scopre i fumetti manga nell’adolescenza; negli anni degli studi superiori frequenta il suo primo corso di fumetto, durante il quale si dedica principalmente al fumetto umoristico e all'attività di colorista digitale.
Nel 2008 si iscrive alla “Scuola del Fumetto” di Milano dove prosegue il suo percorso di conoscenza di questa immensa forma d’arte.

Nel 2010 è vincitore del concorso internazionale di illustrazione e fumetto “Disfumill” grazie al quale, nel 2011, pubblica la sua prima Graphic Novel dal titolo “CHENG”.
Versatilità e continua ricerca. Un viaggio ancora in atto... verso un "Altrove" fatto di sovrapposizioni di livelli, di punti di vista, di idee e di concetti che dialogano immersi in uno spazio accogliente ed emozionale.

fan page facebook_ NO-WORDS?

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DOMENICA 18 MARZO DALLE h.21.00

Kara Feely and Travis Just (from Object Collection) scatter, sketch, and defile text, sounds, and things.

Object Collection

Travis Just e Kara Feely sono due artisti che vivono e lavorano a New York dove hanno fondato Object Collection e dove curano una delle stagioni più importanti di musica sperimentale all’Ontological Hysteric Theater, nel cuore della downtown.
A marzo saranno in Italia per una serie di eventi che li coinvolgeranno.
Il programma di performance che eseguiranno raccoglie una selezione di recenti performance e composizioni di musica sperimentale centrate sull’esecuzione di compiti minimi – la lettura silenziosa, l’ascolto, rammemorazione, trascrizione e riproduzione di gesti e suoni. Nel loro insieme, e ciascuna a suo modo, queste composizioni spostano l’attenzione dello spettatore dall’esecuzione fisica di suoni e gesti codificati in partiture predefinite o generate nel corso dell’esecuzione, al sostrato cognitivo dell’esecuzione stessa: la “performance mentale” che sottende ogni situazione performativa di carattere fisico e sonoro. Queste composizioni, in altre parole, spostano il luogo della performance dall’esterno all’interno, invitando lo spettatore a riconoscere quello che vede e sente come una semplice traccia, un indice, un correlato percettibile della performance privata che si svolge nella mente dell’esecutore nel corso dell’esecuzione.

Travis Just è direttore, con Kara Feely, di Object Collection. Il suo lavoro di compositore deriva
da un background in improvvisazione e composizione sperimentale. In aggiunta ad una varietà di
strumenti acustici ed elettronici, le sue composizioni prevedono spesso l’uso di testi, oggetti,
gesti e tecnologie non tradizionali. La sua musica è stata presentata negli Stati Uniti, in Europa e
in Giappone nell’ambito di festival, gallerie e serie musicali tra cui l’Ontological Theater (New
York), Podewil (Berlino), Huddersfield Contemporary Music Festival (Regno Unito),
SuperDeluxe (Tokyo), e Art Basel Miami. Con Object Collection ha composto musica per Gun
Sale (2009, New York e Giappone), Eight Miles High (2008, New York, Berlino e Giappone),
FAMOUS ACTORS (2007, New York), Evoke memories of a golden age (2006, New York), Lshaped,
not more than seven feet high (2005, Berlin). La sua opera Problem Radical(s) ha
debuttato a PS122 nel 2009 e nella primavera del 2011 sarà seguita da una nuova opera: Innova. Saltuariamente cura la programmazione dello Stone, il locale di John Zorn. Nel 1999 si è diplomato in composizione/performance al Mannes College of Music/New York School University dove ha studiato con Andrew Cyrille mentre nel 2002 ha conseguito un Master, sempre in composizione/performance presso il California Institute of Arts mentre nel 2003, presso la Hochschule f?r Music di Colonia, ha studiato composizione con Johannes Fritsch.

Kara Feely è scrittrice, regista, designer e performer di teatro sperimentale e performance
interdisciplinari. Il suo lavoro, ispirato a strategie compositive derivanti dalla scrittura
sperimentale e dalla composizione musicale, spesso riutilizza e rimonta una varietà di materiali
preesistenti, da frammenti di testi ad interviste e trasmissioni radiofoniche. Dopo aver fondato
Object Collection con Travis Just nel 2004 ha scritto e diretto: Is this a gentleman? (Ontological
Theater, New York, 2005), l’installazione L-shaped, not more than seven feet high (Podewil,
Berlino, 2005), Evoke memories of a golden age (Ontological Theater, 2006), FAMOUS
ACTORS (Ontological Theater, 2007), l’opera sperimentale Problem Radical(s) (Performance
Space 122, New York, 2009), e Gun Sale (Prelude Festival, New York, e in tour in Giappone,
2009). I suoi testi sono stati pubblicati in Antennae #7 e PLAY A JOURNAL OF PLAYS volume
4. Nella primavera del 2011 scriverà e dirigerà la prossima opera di Object Collection: Innova.

http://www.objectcollection.us/

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MERCOLEDì 29 FEBBRAIO DALLE h.19.00

LAperitivo di presentazione di ERESIE CICLICHE, il primo concorso immaginifico dedicato alla fotografia dei ciclisti eretici

ERESIE CICLICHE

“Ciclista! interessante essere bigenere, biruota che sfidi ogni giorno le intemperie e la nausea di un mondo seduto. É giunto il momento di andare oltre i tuoi stessi limiti”.

La serata, promossa da MILANO X, oltre ad una serie di attività controcorrente, futuristiche, antireligiose, irrispettose, ironiche e bastarde, si propone anche come punto di incontro e di discussione su tematiche ed iniziative che mirino a migliorare il nostro status di ciclisti antagonisti in questa città.

Nel corso della serata:

-Performance: "Sul sellino super8 souvenir" , proiezione stereofonica di super8 a cura di MICROCELLULOIDE musicati da BEPPE SORDI alla bicicletta!!

- Proiezione di "Veni vidi bici", documentario sulla mobilità sostenibile, inquinamento e biciclette a Milano
di MANUEL BELLINO

- SERPICA NARO, laboratorio creativo di stencil
- Musica: intrattenimento e devasto con i djs RXSTNZ
- Proiezione di video ciclo-eretici, selezionati da MILANO X

Un incontro da fare resuscitare anche i morti, moderato dallo special guest Mike Bongiorno!!!

Non mancare, potrebbe essere la tua ultima occasione per migliorare la tua città ( e per incontrare Mike! )

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GIOVEDÍ 23 FEBBRAIO DALLE h.19.00

Lucio Cascavilla in:

PUNK ROAD IN CINA

2004, anno della Scimmia secondo il calendario lunare cinese, il sinologo L, appena laureato presso l'Istituto Orientale di Napoli, imbevuto di classici della letteratura e della filosofia cinese si trasferisce nel Paese di Mezzo, più confuso che persuaso, alla ricerca del successo!
Queste le balzane premesse che preludono ad una rocambolesca avventura dove l'amicizia e la voglia di vivere rappresentano il leit-motiv dell'intero racconto.
Punk Road in Cina e' un "fantastico" libro, diario di bordo, testimonianza di vita nel paese del socialismo reale e riflessione sui vari aspetti della natura umana ed inumana.
Confucio, il maestro, disse: Per natura gli uomini sono tutti uguali, col tempo diventano molto diversi l'uno dall'altro. Gli Smegma Riot, che sembrano un gruppo rock come tanti altri, rivelano durante il corso degli eventi narrati la loro vera natura di Homo Ludens, macchine da avanspettacolo panico, tragicomiche figure che viaggiano in una Cina che non li "caca" di striscio. Ai margini della comunità economica nazionale ed internazionale i nostri eroi, protagonisti sgangherati del nuovo "sogno cinese" durante il loro percorso scoprono il vero significato della vita..ma non fanno in tempo a memorizzarlo…

“Il libro che avrei sempre volute scrivere”
Umberto Eco

“Un libro salgariano, peccato scoprire che e' quasi tutto vero”
Federico Rampini

“La bibbia era Disneyland a confronto”
Padre Favetta

In esclusiva ai fortunati intervenuti , un estratto
del DocuTour “Smegma Riot, la punk band degli stalloni italiani” di Nicolò Ottimofiore che da un volto ai personaggi raccontati nel libro e un riscontro tangibile della loro impresa.

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GIOVEDÍ 2 febbraio h.19.00

SERPICA NARO
Ricamo con filo conduttivo sui guanti + aperitivo

Porta i tuoi guanti a MEDIONAUTA e falli diventare touch-friendly insieme a Serpica Naro!
(Non è necessaria prenotazione)

Serpica Naro
San Precario nel 2005, dopo la sua ampia diffusione come icona di movimento, ha generato il suo anagramma Serpica Naro, una stilista provocatrice virtuale al centro della beffa mediatica che ha inflitrato il calendario ufficiale della settimana della moda milanese per denunciare le condizioni dei lavoratori precari nell'industria della moda italiana.
Dal 2006 Serpica Naro si è trasformata un collettivo/associazione culturale non-profit che organizza eventi, laboratori e iniziative in particolare intorno ai concetti di proprietà intellettuale, soggettività nelle industrie creative, lavoro e precarietà nella moda.
http://www.serpicanaro.com/
https://www.facebook.com/serpica.naro

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SABATO 14 GENNAIO DALLE h 19.00

Associazione Culturale ARTEMISTA Presenta:


THE 3rd ONE IS GUILTY + PEPE RAGONESE

Pepe Ragonese Tromba
Antonio Vivenzio Piano
Daniele Cortese Basso
Massimo Pintori Batteria

.....Good feeling and Jazz stuff !!!!

Dalle ore 19.00 aperitivo e presentazione del Centro Artemista
Ore 21.00 inizio concerto

Ingresso con sottoscrizione

JAZZ PER ARTEMISTA!!