Sabato 7 dicembre dalle 15.30

NON HAI MAI IMPARATO A DECIFRARE LE TAGLIE SULLE ETICHETTE DEI VESTITI PER BAMBINE/I?
I VESTITI CAMBIANO DI COLORE... MA SOLO PERCHE' CERTI DETERSIVI SONO TROPPO INQUINANTI?
IERI LE/GLI HAI COMPRATO UNA GIACCA CHE DOMANI INDOSSERA' L'ORSETTO?
NON SAI MAI COSA TENERE PER RICORDO, ANCHE SE DIMENTICHERAI DI RICORDARE?

E' ARRIVATO IL MOMENTO DI METTERE SOTTOSOPRA IL GUARDAROBA!

Mercatino Usato?
7 Dicembre dalle 15.00 in avanti
a cura di Sottosopra
con la collaborazione di Medionauta
in Via Confalonieri 2 (ang. Via Borsieri)

P.S. PORTA QUELLO CHE NON CI STA PIU' E TROVA CIO' CHE TI E' UTILE

Vi aspettiamo!
Sottosopra

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Sabato: 9, 16, 23 novembre e 14, 28 dicembre - h 20.30

Spesso si parla di Argentina per il tango o per l’arrivo di qualche calciatore famoso, o ancora per le cicliche crisi finanziarie, ma cosa conosciamo veramente di questo affascinante paese? Diritti Umani, realtà sociale, esilio, usi e costumi, sono alcuni degli ingredienti principali selezionati per questa rassegna con lo scopo di mostrare al pubblico italiano (e non solo) un cinema che raramente arriva nelle nostre sale.
Neorealismo e surreale, realtà e finzione, grottesco e drammatico sono alcuni dei generi attraverso i quali si manifestano i desideri, le delusioni, la nostalgia, l'esilio e il ritorno, i diritti umani, le passioni manifeste e occulte, le gelosie e le riconciliazioni contenuti nella proposta cinematografica e che saranno oggetto dei dibattiti condotti da Alejandro Librace.

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Sabato 9 Novembre 2013 h 20.30
“El Útimo Tren”, di Diego Arsuaga (2002, 94 min.)

Sabato 16 Novembre 2013 h 20.30
“La Próxima Estación”, di Fernando "Pino" Solanas (2008, 115 min.)

Sabato 23 Novembre 2013 h 20.30
“El Sueño de Valentín”, di Alejandro Agresti (2002, 86 min.)

Sabato 14 dicembre 2013 h 20.30
“Sur”, di Fernando “Pino” Solanas, (1988, 120 min.)

Sabato 28 dicembre 2013 h 20.30
“Seres Queridos”, di Teresa de Pelegrí e Dominic Harari (2004, 89 min.)

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Sabato 9 Novembre 2013 ore 20.30

“El Útimo Tren”, di Diego Arsuaga (2002, 94 min.): Una potente azienda hollywoodiana sta per acquistare una storica locomotiva uruguayana del XIX secolo, per utilizzarla in un film. La notizia, pubblicata con risalto su tutti i mezzi di informazione, provoca l’indignazione degli anziani membri dell’associazione “Amici delle Rotaie”, che considerano la ‘Locomotiva 33’ un pezzo di memoria storica nazionale, e che non può essere ceduta agli stranieri. Tre di loro, accompagnati da un bambino, rubano la locomotiva e partono per un viaggio attraverso il paese con l’intento di suscitare scalpore e indignazione contro la vendita. Inseguito dalle forze dell’ordine, il gruppetto percorre le linee abbandonate dell’interno, ricevendo aiuto dagli abitanti dei villaggi che sono rimasti isolati quando i collegamenti ferroviari sono stati dismessi.

Sabato 16 Novembre 2013 ore 20.30

“La Próxima Estación”, di Fernando "Pino" Solanas (2008, 115 min.): un documentario dedicato alla storia delle ferrovie in Argentina. All'inizio degli anni '90, le imprese di stato vengono privatizzate assieme ad altri importanti settori economici con la promessa di modernizzare i servizi di base, tra cui quello ferroviario. In realtà, i treni interurbani vennero soppressi, causando l'isolamento di migliaia di persone e la migrazione di un milione di persone verso la capitale. "I treni sono stati privatizzati perché causavano delle perdite. Ma i servizi pubblici servono a fare guadagni o a servire la comunità? “Oggi le ferrovie costano 3 milioni di pesos al giorno e funzionano solo in un 20% rispetto al passato” racconta Solanas in questo documentario, non solo facendo riferimento a dati socio-economici, ma ripercorrendo storie, idee e proposte degli uomini che hanno dato vista al sistema ferroviario nazionale. Solanas si mostra fiducioso verso il futuro, molte volte prendendo come spunto le parole dei lavoratori. La ricostruzione delle ferrovie verso un sistema di gestione che includa anche i passeggeri e i lavoratori è secondo il regista un'urgenza economica, ma anche una battaglia culturale!
“Los trenes volverán, como vuelven los días, los meses, las estaciones…
Los trenes volverán, para seguir uniendo pueblos, regiones y ciudades…
Los trenes volverán, como van y vuelven, los pasajeros, las cargas y mensajes…
Los trenes volverán, simplemente, por el placer de viajar:
como el agua, la luz o el amor, no es posible vivir sin ellos.” (Pino Solanas).

Sabato 23 Novembre 2013 ore 20.30

“El Sueño de Valentín”, di Alejandro Agresti (2002, 86 min.): è la storia di un bambino di 9 anni che vive insieme al padre e alla nonna. Quest’ultima ha perso la voglia di vivere dopo la morte del marito. Con la speranza di ritrovare la madre che l'ha abbandonato all'età di tre anni, insieme al suo amico del cuore decide di voler diventare astronauta. Affronteranno insieme una dura preparazione per un'ipotetica spedizione nello spazio. Il film del regista Alejandro Agresti è un'opera fortemente autobiografica che ci fa vedere attraverso gli enormi occhiali del bambino, l'Argentina degli anni'60. Commovente, dolce, emozionante, questo piccolo film è un gioiellino, uno di quelli che si trovano nascosti fra le centinaia di pizze che circolano nei nostri cinema e che, una volta trovati, provocano un grande piacere!

Sabato 14 dicembre 2013 ore 20.30

“Sur”, di Fernando “Pino” Solanas, (1988, 120 min.): vincitore della Palma d’Oro a Cannes è l’ideale prosecuzione di Tangos, El Exilio de Gardel attraverso una storia d’amore. Il ritrovarsi di una coppia rappresenta il ritrovamento del proprio paese e delle proprie radici. Un film che rappresenta il trionfo dell’amore sul rancore, della libertà sull’oppressione, del desiderio sul timore e della vita sulla morte! La splendida interpretazione di Miguel Angel Solá e Susú Pecoraro è accompagnata dalle splendide musiche di Astor Piazzolla, Aníbal Troilo e Mariano Mores, e dall’intramontabile voce di Roberto “el polaco” Goyeneche. Sur è sinonimo di dignità e della realizzazione del sogno dei sogni……….L’atmosfera di irrealtà, magia e realtà possono ricordare il grande Federico Fellini, maestro nel saper mescolare i vari piani del quotidiano e del fantastico. Infatti lo stile del racconto ricorda molto Amarcord (1973). Anche in Sur il personaggio è un uomo che si muove in un’atmosfera incantata e il mondo è la notte che da sempre è considerata un luogo dove tutto può succedere, e la realtà può prendere pieghe diverse, dove l’immaginazione e la fantasia possono essere messe al primo posto. E il personaggio del “sordomuto” rappresenta simbolicamente tutti coloro che seppero dire di no alla dittatura. Sur è il sogno dei sogni: il sogno degli uomini liberi del Sur. “Proyecto Sur” non è solo fantasia e utopia, ma il programma culturale e socio-politico che Solanas attualmente, porta avanti insieme ai suoi collaboratori.

Sabato 28 dicembre 2013 ore 20.30

“Seres Queridos”, di Teresa de Pelegrí e Dominic Harari (2004, 89 min.): Leni, giovane ragazza ebrea, vuole presentare alla famiglia il suo nuovo amore Rafi, un intellettuale palestinese. Sulle prime i fidanzati decidono di non rivelare l'origine musulmana di lui e in attesa che il capofamiglia torni a casa per cena, i due si trovano ad affrontare tragicomiche situazioni con i vari parenti, che si comportano in modo strano. Girato a quattro mani e quattro occhi da Teresa De Pelegrí e Dominic Harari, marito e moglie spagnola lei inglese lui, il film nasce e si nutre delle ossessioni dei due autori stessi: la famiglia, il sesso ed il Medio Oriente. Convinti, con ragione, che uno dei più grossi problemi di oggi sia "come evitare di uccidere la persona con cui dobbiamo convivere" (una convivenza fortemente intesa con doppia valenza privata/sociale) firmano una commedia dai ritmi sostenuti e dallo svolgimento pregnante, dove ogni situazione e battuta rivela paranoie latenti e nevrosi manifeste: la presenza di un arabo all'interno della famiglia ebrea palesa l'angoscia contemporanea di avere il nemico letteralmente dentro casa, mentre la paura di essere uccisi sfuma nel terrore di aver ucciso. La pellicola ricrea all'interno di un appartamento, dentro un "territorio occupato" quindi, le lacerazioni e i conflitti del dissidio arabo-israeliano, riuscendo a rimanere in gustoso equilibrio tra dramma e farsa grottesca. Pregio dei due registi è quello di non limitarsi ad identificare le cause dell'odio nelle incomprensioni storiche tra i due mondi, ma di far esplodere le contraddizioni all'interno del medesimo nucleo in un feroce crescendo di reciproche accuse. Nella strampalata famiglia di Leni si ritrovano, infatti, tutte le sfumature di una società complessa e in continuo disaccordo con sé stessa ed il merito maggiore di questa commedia crudele e astuta, è quello di fondere la tematica di marca politica-religiosa con quella spudoratamente sessuale, cercando in maniera divertita di trovare nelle gioie del sesso (e dell'amore) l'antidoto alla rabbia e alla vendetta.

--> A seguire Festa di Fine Anno!

@ MEDIONAUTA
via F. Borsieri 6 - ingresso via F. Confalonieri 2
Milano, Isola | M2Garibaldi

Ingresso 5 €, inclusa tessera annuale associazione Medionauta

Sabato 12 Otobre 2013

IL PROGETTO SOTTOSOPRA IN COLLABORAZIONE CON MEDIONAUTA FA UNA GRAN FESTA DI AUTOFINANZIAMENTO SABATO 12 OTTOBRE IN VIA CONFALONIERI 2
SI MANGIA, SI BEVE, SI RIDE E SI SOSTIENE!

grazie a:

FAVOLANDO
a cura di Felice Ferrara, Helga Micari, Riccardo Dell'Orfano
Il corvo vanitoso e la volpe furbissima, il vecchio coniglio di
biblioteca e il coniglio di campagna, la lepre spaccona e la
lentissima tartaruga… I personaggi delle favole più classiche, da
Esopo a Gianni Rodari, prendono vita, susseguendosi in una serie di
esilaranti scene teatrali reinterpretate in chiave comica e originale,
al ritmo di una fisarmonica.
Favole a suon di musica mini performance teatrale che nasce dalla
collaborazione tra due attori specializzati nel settore ragazzi e un
musicista esperto di musico-terapia.
E’ possibile visitare il sito della compagnia al seguente indirizzo:
http://felixferrara.wix.com/teatrovia

I CAMBRISTI
Amatori della musica da camera propongono un piccolo repertorio di
musica classica

RE BELUGA
Il musicista dei Wolfango in una performance da One man band
https://myspace.com/wolfango

Special guest: Dj la pin

S.O.S!

Per info scrivere a sottosopra.laboratorio(at)gmail.com

Sabato 15 Giugno 2013 | h 21

Little Creatures + Berry in concerto

Nat inciampò sopra un pezzo di legno.
Abbandonato lì. In mezzo alla strada. Un ukulele.
Lo raccolse. Un regalo. Lo sfiorò. E il suono che ne uscì le piacque.
Marta correva veloce, si scontrò contro una tastiera.
Blu elettrico. Lasciata sola, lì, tra gli alberi del bosco.
Cominciò a picchiettare le dita sui tasti. E il suono che ne uscì le
piacque.
Quando Nat e Marta si incontrarono, l’ukulele guardò soddisfatto (e un po’
divertito) la tastiera.
E viceversa.
Le due presero un grosso calderone e misero all’interno i due strumenti,
ormai inseparabili. Aggiunsero i loro dischi preferiti, un assaggio di
Australia, un pizzico di Serbia, una spruzzata di lago, tanto entusiasmo,
un po’ di allegria e qualche lacrima. Mescolarono il tutto, usando briciole
di energia e un po’ di esperienza: Nat, dai Tin Toys, Marta, alla sua prima
vera esperienza musicale.
Quello che ne uscì fu per loro una sorpresa.
L’ukulele si godeva la semplicità degli accordi e la freschezza delle note,
la tastiera si lasciava trasportare dalle ritmiche primitive e incalzanti.
E la voce di Nat si mise spontaneamente a inseguire quei suoni, cantando di
animali e mari e quadrifogli e treni e soli e amori e virtù.
Senza pretese. Cercando di plasmare qualcosa che (per lo meno) portasse
l’ascoltatore a muovere la testa in modo un po’ stupido, seguendo il tempo.
Ma anche no.

http://vimeo.com/59049647#

https://www.facebook.com/2.LittleCreatures

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Mercoledi 29 Maggio 2013 | h 21

Ghost Trax in concerto

Avant-retro ! Neo-post !! On-Off !!!

Tre amici: voce, chitarra e batteria, con l'urgenza d'esprimersi attraverso la riappropriazione indebita dello stile post punk vissuto nell'adolescenza. La musica attinge ai ricordi sfuggendo ad un controllo razionale ed è il risultato d'improvvisazioni che sfociano direttamente nella forma di canzoni "neo post punk"… i Ghost Trax rimettono insieme i pezzi di un genere musicale come in un sogno: SYSTEM THE FUCK!

http://soundcloud.com/ghost-trax

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Domenica 2 giugno 2013 | dalle h 16

Ciao Maikko - Goodbye2.0
festa di saluti prima della partenza di Maikko e familia oltreoceano..!

dalle 16 in poi:
merenda, bimbi, musica estiva, chiacchiere e saluti
prima della partenza di Maikko

Destinazione Oaxaca da Juarez

Poi, verso sera e dopo cena: lives, impro sets e musica fresca con:

*Newtone2060
*Gabrio Baldacci
*Cristiano Calcagnile
*DJ Straniero
*Confindustial Sinfonietta
*Otolab
+ ospiti a sorpresa

...debutta il Duo Anale
ovviamente da non perdere

SABATO 4 Maggio 2013 | h 21

Concerto jazz di The Guilty Lab.
per la presentazione del nuovo disco "THE GUILTY LAB."

The Guilty Lab. è una band jazz.
The Guilty Lab. nasce da un idea di Daniele Cortese nel 2008 con Antonio Vivenzio al pianoforte, Massimo Pintori alla batteria. Con questo e differenti lineup The Guilty Lab si esibisce in Italia, Svizzera e Francia.

The Guilty lab. nasce con l'intento di creare un vero e proprio laboratorio jazz, un luogo dove i musicisti con diversa esperienza possano creare musica esplorando, tramite composizioni originali, aree diverse, incentrate sul jazz che comprende sia il "free" che il "latin", ma anche vari elementi di R & B, e funk.

Nell' Aprile del 2013 The Guilty Lab pubblica il suo primo disco dal titolo omonimo

Line up:
Daniele Cortese Fretless Bass
Antonio Vivenzio Piano
Massimo Pintori Drum
...e:
Giusy Lupis Voce
Marco Fior Tromba
Andrea Bruzzone Batteria

DOMENICA: 17 e 24 FEBBRAIO, 10 e 24 MARZO | h 20.30

DOMENICA 24 MARZO | h 20.30

Querid*s Amig*s,

Commemorando el "Día de la Memoria por la Verdad y la Justicia", riprendiamo il nostro percorso cinematografico con una storia appassionante assolutamente da non perdere!

La storia di una coppia che, dopo aver combattuto per un mondo migliore e aver subito l'esilio e la sconfitta, decide di dedicarsi ad altre lotte quali l'eliminazione dell'analfabetismo, della miseria e della prepotenza.
I progetti, gli ostacoli sociali per la loro realizzazione, e le difficoltà dei giovani nel crearsi un futuro migliore rappresentano l'essenza della lotta quotidiana perpetrata dai protagonisti!
Sebbene sia un film denso di rilevanza politica,al centro c’è una storia divertente, raccontata con vivacità e con toccante umanità; il tutto vissuto in un lungo flashback dal figlio della coppia,che rievoca il suo passato e ricorda il suo priore con l’intento di trovare il proprio
“lugar en el mundo".

Con la splendida interpretazione di Cecilia Roth, José Sacristan, Federico Luppi e Leonor Benedetto, questo film vincitore del Festival Cinematografico di San Sebastian e di numerosi riconosciementi nel mondo, ci permette di scoprire la provincia di San Luis e i meravigliosi paesaggi primitivi dellaSierra de la Quijada.
Un film affinché ciascuno di noi possa trovare o ritrovare il proprio lugar en el mundo (posto nel mondo)!

DOMENICA 17 FEBBRAIO 2013
“Tangos/El Exilio de Gardel”, di Fernando “Pino” Solanas (1985, 120 min.)

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2013
“El Sueño de Valentín”, di Alejandro Agresti (2002, 86 min.)

DOMENICA 10 MARZO 2013
“ Tan de Repente”, di Diego Lerman (2002, 88 min)

DOMENICA 24 MARZO 2013
“Un Lugar en el Mundo”, di Adolfo Aristarain (1992, 120 min)

Vi aspettiamo per godere del bel cinema con un buon bicchiere di vino!
Ingresso 5 euro. primo incontro con tessera annuale in omaggio

DOMENICA 10 MARZO | h 19.30

Querid*s Amig*s,

Proseguiamo il nostro viaggio attraverso l'Argentina geografica e cinematografica con l'intrigante "Tan de repente" ("All'improvviso") del giovane regista Diego Lerman.

“ Tan de repente”, di Diego Lerman (2002, 88 min): è la storia di due ragazze omosessuali, Mao e Lenin che abbordano per strada Marcia, una commessa di un negozio di biancheria intima di Buenos Aires che si trova a vivere un momento annoiato e deprimente della sua vita. Insieme decidono d’intraprendere un lungo viaggio attraverso l’Argentina. Passeranno dei momenti molto belli, ma “tan de repente”, cioè improvvisamente, succederà qualcosa che sconvolgerà anche questo nuovo equilibrio. Liberamente tratto da un racconto dello scrittore argentino César Aira, "Tan de repente" è un film che diverte e fa pensare. Il tema profondo della solitudine viene rappresentato in modo ironico e mai banale. Tutti i personaggi infatti sono alla ricerca di un contatto con l’esterno, tutti, a modo loro, richiedono amore ed amicizia e alla fine si ricompongono in una "famiglia", forse un po’ sballata, ma unita.

INCURSIONI NEL CINEMA ARGENTINO
Un modo per scoprire l’Argentina e forse un pezzo d’Italia dimenticato...

Spesso si parla dell’Argentina per il tango o l’arrivo di qualche calciatore famoso, o ancora per le cicliche crisi finanziarie, ma cosa conosciamo veramente di questo affascinante paese a cui ci unisce un antico legame di sangue? Diritti Umani, esilio, usi e costumi, matrimonio ”igualitario” sono alcuni degli ingredienti principali selezionati per questa rassegna con lo scopo di mostrare al pubblic...o italiano (e non solo) un cinema che raramente arriva nelle nostre sale.
Neorealismo e surreale, realtà e finzione, grottesco e drammatico sono alcuni dei generi attraverso i quali si manifestano i desideri, le delusioni, la nostalgia, l'esilio e il ritorno, i diritti umani, l'intersessualità, le passioni manifeste e occulte, le gelosie e le riconciliazioni contenuti nella proposta cinematografica e che saranno oggetto dei dibattiti condotti da Alejandro Librace.

VENERDì 1 MARZO | h 21.00

Dopo l'esordio "I've buried your shoes down by the garden" (Wild Love Records), lo split e.p. con "La Moncada" per la serie "In the kennel" (Goat Man Records/Noja Recordings) e la partecipazione alla compilation tributo ai Codeine (White Birch Records) e quella di Unomundo (con tra gli altri A Toys Orchestra, Cesare Basile, Above The Three etc. etc.) tra Luglio e Agosto 2012 Gentless3 sono tornati in studio. Il secondo album del trio siciliano (Carlo Natoli, Sergio Occhipinti e Sebastiano Cataudo) vedrà la partecipazione di Joe Lally (Fugazi) alla produzione artistica, l'innesto in pianta stabile di vecchi e nuovi amici (Francesco Cantone di Twig Infection/Tellaro/Colapesce e Lorenzo Azzaro) e interventi in ordine sparso di membri de L'Arsenale (Federazione Siciliana delle Arti e della Musica) tra cui Cesare Basile e Luca Adriolo (Dead Cat in a Bag).
La band si è stabilita per effettuare la prima parte delle registrazioni al Teatro Coppola - Teatro dei Cittadini, occupato sei mesi fa da un gruppo di lavoratori dell'arte e dello spettacolo dell'Arsenale, riconoscendo il contributo culturale e politico che i teatri ribelli italiani (Valle Occupato e Nuovo Cinema Palazzo - Roma, Macao - Milano, Coppola - Catania, ex Asilo FIlangieri - Napoli, Garibaldi Aperto - Palermo) stanno innescando su tutto il territorio nazionale. La band, avendo vissuto e partecipato alla liberazione e alla vita di questi spazi, ha naturalmente "catturato" il cambiamento in corso nella sua attitudine e nella sua scrittura e per questo ha scelto uno dei nodi della mutazione politico-culturale in corso come studio e spazio di sperimentazione di nuovi percorsi di interazione per la produzione artistica. L'album é stato poi terminato a Zen Arcade sotto la supervisione dello staff dello studio (Cesare Basile, Sebastiano D'Amico e Marcello Caudullo). Alcune anticipazioni del disco sono state presentate durante i concerti estivi della band, tra cui Ypsig Rock 2012 - Castelbuono. Il disco in uscita il 23 novembre del 2012, é connotato da un cambio di strumentazione radicale, dalla compresenza di strumenti acustici (banjo/mandole/etc.) ed elettronici (sinth e programming) e da un'approccio corale alle parti vocali.

"la loro resta una musica istintiva, legata indissolubilmente a una visione del mondo piuttosto anarchica (e una volta tanto possiamo mettere la mano sul fuoco che non si tratti di un'operazione dell'ufficio marketing dell'etichetta: il disco suona così) e a un modo di vivere la vita che potremmo definire autarchico. E' una musica riflessiva, appartata, piena però di entusiasmo e trasporto"
ONDAROCK

"I Gentless3 sono diversi in questo. Hanno le unghia sporche di terra, stringono tra le mani una vanga, tirano fuori dal profondo le inquietudini che non fanno paura, quelle che ti raccontano chi sei."
IL CIBICIDA

"un album composto da brani notevoli, dall’atmosfera rarefatta e dolente come quella che si respira a un concerto dei Black Heart Procession. Sadfolk impregnato di male di vivere, dunque, dove si susseguono piccoli gioielli"
ROCKIT

"I Gentless3 dimostrano nuovamente di saper costruire ottime canzoni in grado di cristallizzare stati d'animo e suggestioni che spesso agitano il nostro intimo irrequieto e sofferente ma anche di restituirci quel sottaciuto senso di inadeguatezza al presente"
DISTORSIONI

"il trio ragusano pare essersi affrancato quasi del tutto dai fantasmi post-rock per abbracciare una forma canzone matura ma non supina, cupa e calda, elaborata seppure diretta al cuore. Il banjo e le tastiere cambiano gli scenari intrecciando trame tradizionali e inquietudini 90s, ma ad indicare la rotta è la scrittura"
SENTIREASCOLTARE

"E allora, sussurri e fughe sgangherate di lamenti attivi invitano a non dire altro su questo incredibile compendio melodico, il quale con ogni probabilità, sarà il compagno perfetto nelle fredde sere d'inverno."
STORDISCO

"Le trame acustiche più raffinate ed elaborate , le lievi ma efficaci incursioni elettroniche e la scia che svanisce lentamente (o meglio è piacevolmente addomesticata) di quelle tendenze post-rock che emergevano nel primo lavoro: tutto questo è Speak to the Bones, che già nel titolo esprime poeticità e decadenza, tratti distintivi dello stile dei Gentless3 che dimostrano per la seconda volta il loro importante valore artistico."
SONOFMARKETNG

"I Gentless3 sono un gruppo siciliano. Non nel suono - ombroso come lo si forgerebbe in America e piovoso come una giornata post tifone. Ma nell'intensità, nel parlare di morte e di vita con un registro letterario. Nella teatralità innata e nella disperazione come forma di bagno d'umori. Ecco sì, siciliani. E se ne sarà accorto pure Joe Lally (i Fugazi, signori, i Fugazi!) che ha calibrato il loro nuovo album "Speak to the bones" come venisse dalla frontiera iblea e non solo americana. Un disco d'ossa sepolte, di radici (invece) da riportare in superficie e di fantasmi in attesa di una liberazione."
USTATION

"Iniziano in slow-motion, poi mettono dentro pure il banjo e diventano folk, ma sempre in una maniera scura, alla Jason Molina, che conquista e tormenta"
ROCKIT

"Un collettivo folk-rock siciliano che accende una candela a Sparklehorse per quel briciolo d’amore che rimane da spizzicare. Un banjo timido che sa accarezzare come Sufjan Stevens e grafiare come Langhorne Slim. Senza dubbio un nome da appuntarsi dietro alla scatola di fiammiferi, se solo avessi una penna o una scatola di fiammiferi"
INDIEZONE

"Un lavoro ispirato, seducente, che conferma la vena folk dei Gentless3 ma soprattutto un grande songwriting e una band tra le migliori in circolazione"
CLAPBANDS

"A inaugurare e battezzare la scena ci pensano per primi i Gentless3. Il banjo non inganna. I suoni sono quelli folk. Ma il cantanto ben si distacca da determinati stereotipi del genere. Si trascinano in slow-motion anche su lande più acide. Per nulla appesantiti da quel sapore di malto irlandese e profumo di balle di fieno. Questo esser meno rurale rende il tutto più piacevole, anche per chi non è propriamente abituato alle sonorità in questione. Promossi e con merito."
RADIO CIROMA

"La formazione siciliana si presenta con una line up nuova – e ampliata – rispetto al recente passato, ma il sound polveroso che la caratterizza resta praticamente intatto, suscitando un notevole apprezzamento"
IL CIBICIDA

Ingresso 5 euro. primo incontro con tessera annuale in omaggio