SABATO 30 MAGGIO h 19.00
OCCULTO NIGHT WITH MAURIZIO ABATE AND MATTEO UGGERI LIVE FOR ARCHAEA

Cosa vi porta Occulto in occasione di questa trasferta milanese? Per cominciare un po' di novità relative al nuovo sito - open call per autori, coccinelle assassine e consigli per i vostri viaggi musicali a Berlino inclusi. Aggiungete alcune anticipazioni sul nuovo numero in arrivo, il cui tema centrale - i sogni - sarà affrontato spaziando tra zoologia speculativa nella scienza e nella letteratura, utopie di linguaggi universali che finiscono nel vostro computer, altre meraviglie dalla Repubblica della fotosintesi e molto altro ancora. Mischiate il tutto con la quarta compilation a cura di Onga Boring Machines in ascolto in anteprima - bellissima & terrorista, come sempre ci propone un'ottima selezione di fresche produzioni della meglio scena underground italica.

Ma la serata è prima di tutto una collaborazione con Archaea e il suo bellissimo programma di musica dal vivo, questa volta vi godrete le performance di due fra i nostri progetti solisti preferiti: Maurizio Abate e la sua magica chitarra, Matteo Uggeri e i suoi paesaggi di elettronica minimale e field recordings.

http://www.occultomagazine.com/
http://occultofest.com/
boringmachines.bandcamp.com/album/maurizio-abate-a-way-to-nowhere

https://matteouggeri.bandcamp.com/
https://soundcloud.com/maurizio-abate
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SABATO 25 APRILE h 20.30
ARCHAEA presenta LUCA PERTEGATO LIVE


Luca Pertegato (a.k.a. xo00) con una formazione grafico-pittorica, ma da sempre amante delle sonorità elettroniche, nel 2001 inizia un percorso di ricerca nel pianeta della performance audiovisiva, partecipando alla fondazione del collettivo di sperimentazione a/v Otolab e dedicandosi alla progettazione di live performance e installazioni, sempre con grande interesse per le molteplici forme di sinestesia audiovisiva.

Micropoint
light to sound live performance

Micropoint è un progetto solista di live performance realizzata con luci e suoni. Le luci, stroboscopiche o intermittenti, fluorescenti o a incandescenza, infrarosse o ultraviolette, vengono manipolate dal vivo per ‘suonare’ i Lumanoise, minisynth auto-costruiti che tramite pannelli solari o fotoresistenze, consentono di modulare il suono, creando tappeti dronici e tessiture ritmiche dal sapore elettrico. Il progetto nasce dalla precedente esperienza con il live Megatsunami, e ne conserva il carattere fortemente sinestesico che si genera dalla perfetta sincronia tra il senso visivo, sollecitato dalle luci, e quello uditivo prodotto dal suono dei Lumanoise.

xo00.tumblr.com
soundcloud.com/xo00
www.youtube.com/user/xo00
www.facebook.com/xochipilli00
www.otolab.net/data/projects/megatsunami

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SABATO 18 APRILE h 19.30
LARRY MANTECA in concerto

Alessandro Paiola aka Larry Manteca, classe 1976, nasce e si forma a Milano. Nel 2012 inizia a pubblicare su Youtube finte colonne sonore strumentali in perfetto stile anni ’70, da lui completamente autoprodotte, attirando la curiosità di molti appassionati del genere.
Dopo aver pubblicato quindici brani, in piena sintonia con l’idea di collettivo, raggruppa un gruppo di musicisti e produce sei brani per dar vita all’Ep “Zombie Mandingo” (Atar 2013). Nell’aprile 2014, sempre in download gratuito, pubblica il secondo EP “Deep cut”. La formazione live vede alla batteria, sinth e voce Alessandro Paiola, alle percussioni, sinth e voce Riccardo Danieli (The Maniacs), Marco Forcione alla chitarra, Carlo Pelsa, flauto traverso e tromba, Daniele Cortese al basso.

LarryManteca link

PROGRAMMA

ore 19.30
speciale aperitivo-cena a prezzi pop

ore 21.00
LARRY MANTECA in concerto !

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SABATO 27 MARZO h 21
ANALOGICA SELECTION 2014

ANALOGICA e? un festival annuale e una piattaforma internazionale per sostenere, conoscere e diffondere la tecnologia analogica. Organizzato da Resistenza Analogica, si svolge all'inizio di ottobre in Alto Adige, in una stazione ferroviaria in disuso di inizio '900 nella periferia di Ora, in provincia di Bolzano.
Il festival e? una opportunita? per entrare in contatto con le tecnologie analogiche per la produzione di musica, film e fotografia. Obiettivo di ANALOGICA e? sostenere e promuovere gli artisti e i filmmakers che lavorano con queste tecniche. Il festival dura tre giorni ed e? costituito da mostre fotografiche, proiezioni, concerti, workshops.
Ogni anno ANALOGICA, attraverso una open call internazionale, propone ANALOGICA SELECTION, una raccolta di cortometraggi provenienti da tutto il mondo e selezionati per il festival. Non esiste limite di genere o stile, ma i film devono essere stati prodotti in pellicola, preferibilmente nei formati minori del super8 o 16mm, ed e? molto apprezzata la sperimentazione.
Ogni anno alla selezione partecipano oltre 200 lavori provenienti da tutto il mondo.
ANALOGICA FILM SELECTION 2014 e? la selezione presentata all'ultima edizione del festival, e che fino alla prossima edizione (ottobre 2015) viaggia in un tour internazionale che unisce Timisoara in Romania a New York passando per Roma, Napoli e Milano.

analogica.org

PROGRAMMA

ore 21.00
Elia Moretti / solo act

ore 21.30
ANALOGICA SELECTION / short films

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SABATO 28 MARZO h 20
ARCHAEA presenta ALESSANDRA NOVAGA LIVE

Chitarrista attiva nell’ambito della musica contemporanea e improvvisata. Dopo una solida formazione classica conclusa alla Musikhochschule di Basilea si muove sempre più in ambiti di sperimentazione, improvvisazione e musiche di confine. Vive a Milano e suona sia in solo che collaborando con musicisti come Elliott Sharp, con cui spesso suona in duo eseguendo le sue partiture grafiche, Gianni Gebbia, Roberto Del Piano, Massimo Falascone, Pat Moonchy. Spesso invitata a far parte della scena downtown a New York ha suonato allo Zebulon, Spectrum, IAP St. Mark’s Church, Silent Barn, Transient Series. E’ la prima chitarrista italiana a suonare l’integrale di The Book of Heads di John Zorn. Compone e suona in scena per il teatro collaborando soprattutto con Elena Russo Arman (Teatro dell’Elfo).

Nel 2014 ha inciso per Setola di Maiale il suo cd per chitarra elettrica La chambre des jeux sonores; è una raccolta di cinque composizione in partitura grafica scritte appositamente per lei con l’intento di sondare nuovi modi di interagire con le composizioni altrui mantenendo un alto tasso di improvvisazione.

www.alessandranovaga.com

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PERLE DI CINEMA ARGENTINO V
FEBBRAIO-APRILE 2015


Ringraziandovi per la calorosa partecipazione e l'affetto che ci avete dato durante tutti gli incontri dei cicli precedenti, vogliamo proseguire il nostro percorso condividendo altre perle del cinema argentino con voi! Perciò con immenso piacere, vi mando il programma con la nuova proposta cinematografica: "Perle di Cinema Argentino V"!!!

“Perle di Cinema Argentino V”: un modo per scoprire l’Argentina, l’America Latina e forse un pezzo d’Italia dimenticato…….. Spesso si parla di Argentina per il tango o l’arrivo di qualche calciatore famoso, o ancora per le cicliche crisi finanziarie, ma cosa conosciamo veramente di questo affascinante paese a cui ci unisce un antico legame di sangue? Diritti Umani, realtà sociale, esilio, usi e costumi, sono alcuni degli ingredienti principali selezionati per questa rassegna con lo scopo di mostrare al pubblico italiano (e non solo) un cinema che raramente arriva nelle nostre sale.

Neorealismo e surreale, realtà e finzione, grottesco e drammatico sono alcuni dei generi attraverso i quali si manifestano i desideri, le delusioni, la nostalgia, l'esilio e il ritorno, i diritti umani, le passioni manifeste e occulte, le gelosie e le riconciliazioni contenuti nella proposta cinematografica e che saranno oggetto dei dibattiti condotti da Alejandro Librace.

Sabato 11 Aprile 2015 ore 20.30

“Seres Queridos”, di Dominic Harari e Teresa de Pelegrí (2004, 93’): Girato a quattro mani e quattro occhi da Teresa De Pelegrì e Dominic Harari, marito e moglie spagnola lei inglese lui, il film nasce e si nutre delle ossessioni dei due autori stessi: la famiglia, il sesso ed il Medio Oriente. Convinti, con ragione, che uno dei più grossi problemi di oggi sia "come evitare di uccidere la persona con cui dobbiamo convivere" (una convivenza fortemente intesa con doppia valenza privata/sociale) firmano una commedia dai ritmi sostenuti e dallo svolgimento pregnante, dove ogni situazione e battuta rivela paranoie latenti e nevrosi manifeste: la presenza di un arabo all'interno della famiglia ebrea palesa l'angoscia contemporanea di avere il nemico letteralmente dentro casa, mentre la paura di essere uccisi sfuma nel terrore di aver ucciso. La pellicola ricrea all'interno di un appartamento, dentro un "territorio occupato" quindi, le lacerazioni e i conflitti del dissidio arabo-israeliano, riuscendo a rimanere in gustoso equilibrio tra dramma e farsa grottesca. Pregio dei due registi è quello di non limitarsi ad identificare le cause dell'odio nelle incomprensioni storiche tra i due mondi, ma di far esplodere le contraddizioni all'interno del medesimo nucleo in un feroce crescendo di reciproche accuse. Nella strampalata famiglia di Leni si ritrovano, infatti, tutte le sfumature di una società complessa e in continuo disaccordo con sé stessa ed il merito maggiore di questa commedia crudele e astuta, è quello di fondere la tematica di marca politica-religiosa con quella spudoratamente sessuale, cercando in maniera divertita di trovare nelle gioie del sesso (e dell'amore) l'antidoto alla rabbia e alla vendetta.

V.O. con sottotitoli in italiano

...e a seguire Festa di Fine Ciclo!!!

Sabato 14 Marzo 2015 ore 20.30

“Nietos: Identidad y Memoria”, di Benjamín Ávila (2005, 80’): Durante l’ultima dittatura militare argentina (1976-83) migliaia di persone vennero sequestrate e uccise nella totale impunità! In molti casi i figli nati durante la prigionia delle donne incinta, vennero “appropriati” illegalmente! 500 bambini desaparecidos furono il bottino di guerra dei repressori. L’instancabile lavoro delle Abuelas de Plaza de Mayo (Nonne della Piazza di Maggio) in quasi trentotto anni di attività ha permesso la restituzione di 116 di questi bambini/adulti alle rispettive famiglie di origine! Mancano all’appello circa 400 persone! "Nietos" è un documentario che attraverso la testimonianza di alcuni dei protagonisti, mette in evidenzia la dimensione umana del processo di recupero della vera identità di queste persone. Conoscere e ripercorrere la storia dei propri genitori permette di ritrovare le proprie radici, che allo stesso tempo, segnano, la strada da seguire in futuro! Un documento prezioso con immagini d'epoca inedite alternate a testimonianze dei protagonisti non solo come strumento di ricerca storica da lasciare ai posteri, ma rappresentante di un chiaro esempio di "memoria viva". Una memoria ostinata che produce dei frutti che vanno oltre i confini dell'Argentina in quanto all'impegno sul rispetto dei Diritti Umani e nella richiesta e attuazione di giustizia per i sopravvissuti e per quelli che non ci sono più! Molti di loro ormai adulti, sono impegnati in progetti socio- politici, e altri semplicemente nel dare un nuovo senso alla loro vita e un inestimabile insegnamento alle prossime generazioni!
Premiato, fra gli altri, nei Festival di Trieste, Pamplona, L’Avana e Tandil, Nietos è un film commovente che evidenzia l’importanza di ricostruire il “puzzle” dell’identità e della memoria, trasformando in vita tutto il dolore del passato!

V.O. con sottotitoli in italiano

Sabato 7 Marzo 2015 ore 20.30

“Violeta se fue a los Cielos”, di Andrés Wood (2011, 110’): Violeta Parra (1917-1957) è un'icona della musica popolare cilena e, in generale, uno degli artisti più significativi dell'America Latina: cantautore, ricercatore del folklore, ma anche pittrice, ricamatrice, scultore e ceramista, nonché la prima latinoamericana a cui fu consacrata un'esposizione di opere al Louvre. Il film inizia descrivendo la sua infanzia e l'adolescenza tormentate trascorse nel sud del Paese, nella regione di Chillán, in una famiglia proletaria numerosa. Il padre Nicanor è un maestro e insegnante di musica alcolista, mentre la madre, di origine contadina, cuce a macchina in casa. Fin da bambina è vivace e dimostra inclinazione per la musica (compone le prime canzoni a 12 anni) e per il teatro. Violeta si sposa due volte, partorisce 4 figli, si integra in un gruppo teatrale itinerante, dove canta in coppia con la sorella Hilda, e si impegna politicamente con i comunisti. Si assiste alle sue peregrinazioni nei paesini delle Ande alla ricerca di antiche canzoni e ballate popolari da apprendere e reinterpretare. Nel 1954, viene invitata ad esibirsi in Polonia e successivamente trascorre 2 anni in Europa. Tornata in Cile inizia a incidere dischi e, nel 1958, fonda il Museo Nacional del Arte Folklórico. All'inizio degli anni '60 è a Parigi insieme al grande amore della sua vita, il musicologo e antropologo svizzero Gilbert Favre, con cui intrattiene una relazione tempestosa e contrastata. Rientrata in Cile, nel 1965 inaugura il suo progetto più ambizioso, la tenda-teatro a La Reina, che vuole essere una "Universidad del Folklore". Vi si esibisce con i figli Ángel e Isabel e con altri cantautori, fra cui Victor Jara. Ma nel frattempo Favre la lascia e si trasferisce in Bolivia. Andrés Wood ha tracciato un ritratto intenso: descrive la donna e l'artista appassionata e contraddittoria, tenacemente creativa, ma anche in lotta con i suoi demoni interiori, con eccessi di cupezza, disincanto e persino di egoismo e risentimento. Al contrario il suo attivo compromesso politico e la relazione di sfida che mantenne con la borghesia cilena sono appena abbozzati in qualche fugace episodio. Senza dubbio la forza del film risiede nella straordinaria interpretazione di Francisca Gavilán. L'attrice sembra davvero incarnare Violeta, quasi attuando un processo di osmosi. La sua recitazione emotiva e coraggiosa fa emergere i marcati contrasti della personalità di un'artista forte, ma anche insicura, socievole, ma anche individualista e angustiata. Ma soprattutto risulta contundente il fatto che ella stessa interpreti versioni bellissime di tutte le 21 canzoni presenti nel film. La fotografia di Miguel Joan Littin, abituale collaboratore di Wood, cattura magistralmente la luce peculiare delle Ande e le penombre parigine lungo la Senna e correla spesso gli stati d'animo della protagonista. Un film assolutamente coinvolgente che mette in evidenza la grande sensibilità del regista e che ha raccolto riconoscimenti ovunque! Basti ricordare i Premi Unasur, Altazor, Pedro Sienna e i Festival di Huelva, L’Avana e Park City.

V.O. con sottotitoli in italiano

Sabato 21 Febbraio 2015 ore 20.30

Machuca”, di Andrés Wood (2004, 121’): Santiago del Cile, 1973. Gonzalo Infante e Pedro Machuca sono due ragazzi di undici anni; il primo proveniente da una famiglia benestante e il secondo proveniente da una famiglia povera che vive in una baraccopoli ai bordi della città. L'incontro tra i due nasce alla scuola che entrambi si trovano a frequentare dato che il preside, padre McEnroe, decide di aggiungere alla classe di Gonzalo alcuni ragazzi dei quartieri poveri, perché questi possano apprendere come i ragazzi ricchi. Inizialmente il rapporto tra i due protagonisti è buono e Gonzalo vive in maniera spensierata quell'aggregazione sociale scomoda alle classi alte della borghesia, frequenta Pedro anche al di fuori della scuola e vivendo insieme a lui i vari momenti della giornata. Quando una serie di problemi a scuola solleva il tema dell'integrazione non tardano a sorgere conflitti in primis tra i genitori, successivamente anche tra gli alunni che tendono ad emarginare gli studenti più poveri. Il protagonista Gonzalo (Matias Quer) è particolarmente efficace nel mostrare l'insostenibile condizione delle ragioni terze, di chi si apre agli altri con curiosità e si meraviglia della violenza che può trasformare il genere umano. I suoi occhi ci conducono lentamente alle soglie dell'orrore, lasciandoci perplessi come lui, sulla guerra civile, sul sangue dei fratelli, sul sacrificio degli umili, sullo sperpero dei vincitori e incapaci di reagire di fronte ad una violenza tanto lucida ed organizzata. Machuca (Ariel Mateluna) è fiero delle sue radici indigene. Il suo sguardo non si abbassa mai. Si alza per primo, in una scena da attimo fuggente, a salutare il padre McEnroe quando viene allontanato dalla scuola, e per questo ne subisce la stessa sorte.
Il regista fonde grande e piccola storia per mostrarci la realtà senza eroismi o ipocrisie, pregna d'amore abortito sull'altare del potere. Un film commovente raccontato dallo sguardo puro e innocente dei bambini, senza i filtri della politica e dell'ideologia!
Un film eloquente sulla realtà cilena e latinoamericana dell’epoca premiato giustamente in diversi Festival Cinematografici quali: Vancouver, Bogotá, Filadelfia, Lima, Viña del Mar, ecc.

V.O. con sottotitoli in italiano

Sabato 7 Febbraio 2015 ore 20.30

“Historias Mínimas”, di Carlos Sorín (2002, 94’): Don Justo, un anziano signore, è scappato di casa alla ricerca del cane misteriosamente scomparso. Roberto è un commesso viaggiatore alla ricerca di un amore impossibile. Maria Flores, invece, aspetta di dare una svolta alla sua vita vincendo ad una gioco a premi. Sullo sfondo lo scenario della Patagonia. In primo piano, tre personaggi in ricerca in un film che si rifà alla magia tipica di tanto cinema e letteratura sudamericano.
Una regia dinamica, che privilegia i primi piani e il particolare, regalando inquadrature memorabili. Una splendida fotografia che esalta i paesaggi della Patagonia centrale, in quel tratto della ruta 3 poco trafficato dai turisti e molto dai camionisti. Un film carico di tenerezza e tanta umanità realizzato con diversi attori non professionisti.
Numerosi i riconoscimenti ottenuti nei principali Festival Cinematografici: Premio Speciale della Giuria a San Sebatián. Miglior film straniero ai Premi Goya. Miglior film a Los Angeles. E poi ancora altri premi a Friburgo, Cartagena, Buenos Aires, ecc.

V.O. con sottotitoli in italiano

Ore 20.30

P.S.: Dalle 19.30 Aperitivo con specialità della Casa. Inizio Proiezione ore 20:45.

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SABATO 31 GENNAIO | h 19.30

ARCHAEA_rassegna di musicisti estremofili

NITON

Niton è la documentazione di un flusso di tempo e suono. Un happening, si sarebbe detto tempo fa e altrove, in cui tre musicisti si sono incontrati e anziché parlare hanno suonato, in cui il pubblico si è sdraiato a terra lasciandosi trasportare dagli avvenimenti, in cui la registrazione ha semplicemente fotografato l’esistente, senza edulcorarlo né modificarlo né correggerlo. Una session un po’ come quelle che capitavano nei vecchi dischi jazz.

Niton ha visto confluire tre differenti vie del suono analogico: quella degli archi classici, quella delle tastiere pre-digitali e quella dell’oggettistica resa strumento. Tre concezioni antitetiche della generazione sonora che si sono unite in un flusso dai connotati mutevoli: sperimentazione, ambient, noise, progressive, electro sono solo alcuni dei generi che in qualche modo emergono dallo scorrere di Niton.

pulverundasche.bandcamp.com/album/niton

Apertura bar h 19.00 inizio concerto h 20.00 contributo artistico 5 euro

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A R C H E A / 2 0 1 5
rassegna di musicisti estremofili

Gli archaea sono organismi unicellulari che spesso popolano habitat estremi, caratterizzati da altissime o bassissime temperature, concentrazioni saline o acidità elevate.

Per questo sono anche noti come estremofili.

Come gli archaea, i progetti musicali che compongono questa rassegna, si trovano spesso ad operare in ambienti a loro ostili, che non favoriscono i loro processi artistici vitali. Essi hanno sviluppato un metabolismo che consente loro di portare avanti la loro ricerca musicale, nonostante gli ostacoli imposti dall’ambiente circostante e malgrado la progressiva erosione alle nicchie consone alla loro crescita.

Un piccolo nuovo antro si prepara ad accoglierli…

Ogni ultimo sabato del mese da Gennaio a Giugno 2015

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