SABATO 17 DICEMBRE | h 20.45

LE MIGLIORI PERLE DI CINEMA ARGENTINO
I capolavori del cinema argentino più amati dai medionauti

In collaborazione con Le Ali del Condor

Diritti Umani, realtà sociale, esilio, usi e costumi, sono alcuni degli ingredienti principali selezionati per questa rassegna con lo scopo di mostrare al pubblico italiano (e non solo) un cinema che raramente arriva nelle nostre sale.
Neorealismo e surreale, realtà e finzione, grottesco e drammatico sono alcuni dei generi attraverso i quali si manifestano i desideri, le delusioni, la nostalgia, l'esilio e il ritorno, i diritti umani, le passioni manifeste e occulte, le gelosie e le riconciliazioni contenuti nella proposta cinematografica e che saranno oggetto dei dibattiti condotti da Alejandro Librace.

El Sueño de Valentín
di Alejandro Agresti (2002, 86')

Valentín è un bambino di 9 anni che vive insieme al padre e alla nonna, che ha perso la voglia di vivere dopo la morte del marito. Con la speranza di ritrovare la madre che l'ha abbandonato all'età di tre anni, insieme al suo amico del cuore decide di voler diventare astronauta. Affronteranno insieme una dura preparazione per un'ipotetica spedizione nello spazio. Il film del regista Alejandro Agresti, già autore di Una noche con Sabrina Love e che interpreta il ruolo del padre di Valentin, è un'opera fortemente autobiografica che ci fa vedere attraverso gli enormi occhiali del bambino l'Argentina degli Anni'60. L'innocenza dello sguardo, il dolore per gli affetti familiari e la solitudine, rotta solo dalla amicizia con un trentenne, anch'esso solingo, sono i valori che consentono al protagonista di comprendere che l'unica soluzione alla comprensione della vita è quella di viverla. Commovente, dolce, emozionante, questo piccolo film è un gioiellino, uno di quelli che si trovano nascosti fra le centinaia di pizze che circolano nei nostri cinema e che, una volta trovati, provocano un grande piacere. 
Inoltre sentiremo la colonna sonora di Almendra, una mitica band argentina, considerata tra i pionieri del Rock Nacional  e che con le loro magnifiche note allieteranno l'incontro e il dibattito finale!
 
V.O. con sottotitoli in italiano

Al termine della proiezione, brindisi natalizio.

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SABATO 10 DICEMBRE | h 20.45

LE MIGLIORI PERLE DI CINEMA ARGENTINO
I capolavori del cinema argentino più amati dai medionauti

In collaborazione con Le Ali del Condor

Diritti Umani, realtà sociale, esilio, usi e costumi, sono alcuni degli ingredienti principali selezionati per questa rassegna con lo scopo di mostrare al pubblico italiano (e non solo) un cinema che raramente arriva nelle nostre sale.
Neorealismo e surreale, realtà e finzione, grottesco e drammatico sono alcuni dei generi attraverso i quali si manifestano i desideri, le delusioni, la nostalgia, l'esilio e il ritorno, i diritti umani, le passioni manifeste e occulte, le gelosie e le riconciliazioni contenuti nella proposta cinematografica e che saranno oggetto dei dibattiti condotti da Alejandro Librace.

Un Lugar en el Mundo
di Adolfo Aristarain (1992, 120’)

Autentico capolavoro di Adolfo Aristarain premiato con la Concha de Oro al Festival di San Sabastián e capace di numerosi riconoscimenti a livello internazionale. Il film narra la storia di una coppia che, dopo aver combattuto per un mondo migliore e aver subito l’esilio e la sconfitta, si dedica ad altre lotte come l’eliminazione dell’analfabetismo e la prepotenza.
A Valle Bermejo, 700 miglia da Buenos Aires, arriva un geologo spagnolo, Hans, che Ernesto, ancora adolescente, va a prendere alla stazione col calesse, ingaggiando una rischiosa gara col treno a nafta, che egli precede sempre al passaggio a livello, suscitando le ire del macchinista. La famiglia di Ernesto è composta da Mario, un esiliato politico che fa il maestro, offrendo gratis il pranzo ai bimbi per attirarli a scuola, e la moglie Ana, ebrea, medico, anch'essa perseguitata, con unfratello "desaparecido". Hans lega subito con la famiglia e con Nelda, una suora molto concreta e alla mano, che veste abiti civili: tra lui e Ana nasce una simpatia istintiva, che però viene tenuta a freno da entrambi. Sebbene sia un film denso di rilevanza politica, al centro c’è una storia divertente, raccontata con vivacità e con toccante umanità; il tutto vissuto in un lungo flashback del figlio della coppia, che rievoca il suo passato ricordando suo padre e con l’intento di trovare il suo “lugar en elmundo”. Splendide le immagini dei paesaggi argentini che ricordano molto lo stile di John Ford e che vogliamo proporre in occasione dell'Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dei 33 anni del ripristino della Democrazia in Argentina!  

V.O. con sottotitoli in italiano

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VENERDÌ 3 DICEMBRE | h 17.30

BIMBI SICURI
Corso di distruzione pediatrica
in collaborazione con Salvagente Monza

Manovre di Disostruzione Pediatriche e i consigli utili per la Sicurezza dal momento della nascita del bambino:

in CULLA: la posizione durante il sonno e le caratteristiche dell’ambiente;
in STRADA: trasportare i bambini in auto e le norme per quando gireranno per le strade e andranno in bicicletta;
in CASA: prevenire i traumi e le intossicazioni;
in ACQUA: i consigli per evitare l’annegamento in piscina e in mare;
a TAVOLA: tagliare gli alimenti che attraggono maggiormente il gusto dei bambini e in che quantitativi somministrarli.

http://www.salvagentemonza.org

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SABATO 26 NOVEMBRE | h 20.45

LE MIGLIORI PERLE DI CINEMA ARGENTINO
I capolavori del cinema argentino più amati dai medionauti

In collaborazione con Le Ali del Condor

Diritti Umani, realtà sociale, esilio, usi e costumi, sono alcuni degli ingredienti principali selezionati per questa rassegna con lo scopo di mostrare al pubblico italiano (e non solo) un cinema che raramente arriva nelle nostre sale.
Neorealismo e surreale, realtà e finzione, grottesco e drammatico sono alcuni dei generi attraverso i quali si manifestano i desideri, le delusioni, la nostalgia, l'esilio e il ritorno, i diritti umani, le passioni manifeste e occulte, le gelosie e le riconciliazioni contenuti nella proposta cinematografica e che saranno oggetto dei dibattiti condotti da Alejandro Librace.

Sur
di Fernando “Pino” Solanas, (1988, 120')

Vincitore della Palma d’Oro a Cannes è l’ideale prosecuzione di Tangos, El Exilio de Gardel  attraverso una storia d’amore. Il ritrovarsi di una coppia rappresenta il ritrovamento del proprio paese e delle proprie radici. Un film che rappresenta il trionfo dell’amore sul rancore, della libertà sull’oppressione, del desiderio sul timore e della vita sulla morte! La splendida interpretazione di Miguel Angel Solá e Susú Pecoraro è accompagnata dalle splendide musiche di Astor Piazzolla, Aníbal Troilo e Mariano Mores, e dall’intramontabile voce di Roberto “el polaco” Goyeneche. Sur è sinonimo di dignità e della realizzazione del sogno dei sogni……….L’atmosfera di irrealtà, magia e realtà possono ricordare il grande Federico Fellini, maestro nel saper mescolare i vari piani del quotidiano e del fantastico. Infatti lo stile del racconto ricorda molto Amarcord (1973). Anche in Sur il personaggio è un uomo che si muove in un’atmosfera incantata e il mondo è la notte che da sempre è considerata un luogo dove tutto può succedere, e la realtà può prendere pieghe diverse, dove l’immaginazione e la fantasia possono essere messe al primo posto. E il personaggio del “sordomuto” rappresenta simbolicamente tutti coloro che seppero dire di no alla dittatura. Sur è il sogno dei sogni: il sogno degli uomini liberi del Sur. “Proyecto Sur” non è solo fantasia e utopia, ma il programma culturale e socio-politico che Solanas attualmente, porta avanti  insieme ai suoi collaboratori.

V.O. con sottotitoli in ital.

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SABATO 12 NOVEMBRE | h 20.45

LE MIGLIORI PERLE DI CINEMA ARGENTINO
I capolavori del cinema argentino più amati dai medionauti

In collaborazione con Le Ali del Condor

Diritti Umani, realtà sociale, esilio, usi e costumi, sono alcuni degli ingredienti principali selezionati per questa rassegna con lo scopo di mostrare al pubblico italiano (e non solo) un cinema che raramente arriva nelle nostre sale.
Neorealismo e surreale, realtà e finzione, grottesco e drammatico sono alcuni dei generi attraverso i quali si manifestano i desideri, le delusioni, la nostalgia, l'esilio e il ritorno, i diritti umani, le passioni manifeste e occulte, le gelosie e le riconciliazioni contenuti nella proposta cinematografica e che saranno oggetto dei dibattiti condotti da Alejandro Librace.

Seres Queridos
di Dominic Harari e Teresa Pelegri (2004, 93')

Girato a quattro mani e quattro occhi da Teresa De Pelegrì e Dominic Harari, marito e moglie spagnola lei inglese lui, il film nasce e si nutre delle ossessioni dei due autori stessi: la famiglia, il sesso ed il Medio Oriente. Convinti, con ragione, che uno dei più grossi problemi di oggi sia "come evitare di uccidere la persona con cui dobbiamo convivere" (una convivenza fortemente intesa con doppia valenza privata/sociale) firmano una commedia dai ritmi sostenuti e dallo svolgimento pregnante, dove ogni situazione e battuta rivela paranoie latenti e nevrosi manifeste: la presenza di un arabo all'interno della famiglia ebrea palesa l'angoscia contemporanea di avere il nemico letteralmente dentro casa, mentre la paura di essere uccisi sfuma nel terrore di aver ucciso. La pellicola ricrea all'interno di un appartamento, dentro un "territorio occupato" quindi, le lacerazioni e i conflitti del dissidio arabo-israeliano, riuscendo a rimanere in gustoso equilibrio tra dramma e farsa grottesca. Pregio dei due registi è quello di non limitarsi ad identificare le cause dell'odio nelle incomprensioni storiche tra i due mondi, ma di far esplodere le contraddizioni all'interno del medesimo nucleo in un feroce crescendo di reciproche accuse. Nella strampalata famiglia di Leni si ritrovano, infatti, tutte le sfumature di una società complessa e in continuo disaccordo con sé stessa ed il merito maggiore di questa commedia crudele e astuta, è quello di fondere la tematica di marca politica-religiosa con quella spudoratamente sessuale, cercando in maniera divertita di trovare nelle gioie del sesso (e dell'amore) l'antidoto alla rabbia e alla vendetta. 

V.O. con sottotitoli in italiano

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SABATO 12 NOVEMBRE | h 14.00

FESTA D'AUTUNNO DI SOPRASOTTO
@isolapepeverde

Festeggiamo insieme l'Autunno e il quarto anno di Soprasotto, con un pranzetto, le caldarroste, il vin broulè, e la felicità dei bambini e delle bambine di Soprasotto, nel giardino di Isola Pepe Verde.

Dalle 14.00 musica con la pazza banda Dehor e una cantantessa d'eccezione!

Dalle 15.30 ll tradizionale rito magico delle Lanterne di San Martino.
Laboratorio gratuito a cura di Soprasotto per bambine e bambini dai cinque anni in su, accompagnat* dai genitori.

Caldarroste, picnic e musica: non potete davvero mancare!

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VENERDÌ 4 NOVEMBRE | h 17.30

IL CASTELLO - Un film di Anolfi Parenti
Proiezione e incontro con gli autori
in collaborazione con SIETARitalia

“Il castello” è un film che racconta un anno dentro l’aeroporto intercontinentale di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia, le procedure e il controllo mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano. L’aeroporto è un luogo strategico in cui si concentrano tutte le forze dell’ordine esistenti in un paese. Qui si sperimentano le nuove forme del controllo: un laboratorio permanente sulla sicurezza come nessun altro spazio pubblico riesce ad essere. Servizi Segreti italiani e stranieri, Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza, Guardie giurate, cani anti droga anti valuta e anti esplosivo, telecamere ovunque e la paura sempre alimentata di un pericolo sconosciuto in arrivo. Osservando la vita dell’aeroporto componiamo, in quattro movimenti, il ritratto di una frontiera. Il castello è un film corale, a volte drammatico, a volte ironico, a volte contemplativo che procede per situazioni emblematiche nel corso delle quattro stagioni.

Massimo D’Anolfi è nato a Pescara ed è videomaker dal 1993. Ha scritto la sceneggiatura del film Angela di Roberta Torre, presentato alla Quinzaine des realizateurs a Cannes nel 2002. Nel 2003 ha realizzato cinque documentari radiofonici per Radio RAI3. Si torna a casa, appunti per un film (2003) è stato selezionato al Torino Film Festival e Play (2004) al Festival dei Popoli di Firenze. Assieme a Martina Parenti ha realizzato I promessi sposi (2006), presentato al Festival del film di Locarno e premiato al Festival dei Popoli e a Filmmaker Film Festival, e Grandi speranze (2009) sempre presentato al Festival del film di Locarno.

Martina Parenti lavora per il cinema e la televisione come documentarista. Nel corso degli ultimi anni ha realizzato documentari proiettati e premiati in vari festival. Tra i quali L’estate di una fontanella (2006), selezionato al Bellaria Film Festival e Animol (2003), presentato a Filmmaker Film Festival. Ha realizzato programmi televisivi tra cui School in Action (2006), L’apprendista stregone (2002). Nel 2006 ha diretto un episodio del film collettivo Checosamanca. Assieme a Massimo D’Anolfi ha realizzato I promessi sposi (2006), presentato al Festival del film di Locarno e premiato al Festival dei Popoli e a Filmmaker Film Festival, e Grandi speranze (2009) sempre presentato al Festival del film di Locarno.

La più recente opera degli autori è il documentario “Spira Mirabilis”, presentato  in concorso al Festival del Cinema di Venezia 2016.

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SABATO 29 OTTOBRE | h 20.45

LE MIGLIORI PERLE DI CINEMA ARGENTINO
I capolavori del cinema argentino più amati dai medionauti

In collaborazione con Le Ali del Condor

Diritti Umani, realtà sociale, esilio, usi e costumi, sono alcuni degli ingredienti principali selezionati per questa rassegna con lo scopo di mostrare al pubblico italiano (e non solo) un cinema che raramente arriva nelle nostre sale.
Neorealismo e surreale, realtà e finzione, grottesco e drammatico sono alcuni dei generi attraverso i quali si manifestano i desideri, le delusioni, la nostalgia, l'esilio e il ritorno, i diritti umani, le passioni manifeste e occulte, le gelosie e le riconciliazioni contenuti nella proposta cinematografica e che saranno oggetto dei dibattiti condotti da Alejandro Librace.

Nueve Reinas
di Fabián Bielinsky (2000, 115’)

Juan è un truffatore alle prime armi che compie i suoi colpi per riuscire a mettere da parte la cifra necessaria a far scarcerare suo padre. Durante una delle sue piccole truffe si imbatte in Marcos, truffatore anche lui ma più esperto, che osservato il collega all'opera gli propone di mettersi in società per un giorno. Durante i loro raggiri, i due si ritroveranno tra le mani la più grossa truffa della loro vita che potrebbe porre fine per sempre ai loro problemi economici: vendere per vera, a un milionario collezionista di francobolli, una copia contraffatta delle famose Nove Regine, cioè nove francobolli della Repubblica di Weimer dal valore di mezzo milione di dollari. L'impresa non si presenterà semplice, ma anzi piena di imprevisti con un finale del tutto inaspettato. Se i modelli sono dichiaratissimi (dal Mamet di "La casa dei giochi" alla commedia all'italiana di Monicelli e Risi), pure la sceneggiatura è un orologio svizzero, la regia mai banale, gli attori (Ricardo Darín, Gastón Pauls) semplicemente strepitosi. E l'intrigo giallo e picaresco viaggia che è un piacere verso un finale sorprendente! Con 21 premi internazionali su 29 Festival a cui ha partecipato, Nueve Reinas è il capolavoro che ci lasciato il compianto Fabián Bielinsky in una sorta di premonizione della successiva crisi finanziaria argentina!

V.O. con sottotitoli in italiano

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MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE | h 17.30

MUSICA GORDON
con Irene Bongiorno di Musindò

La Music Learning Theory è una teoria dell’apprendimento musicale elaborata dal prof. Edwin Gordon in America, attraverso anni di ricerche e studi, che spiega in che modo l’essere umano apprende la musica. I corsi si basano sulla Music Learning Theory (MLT) del prof. E.E.Gordon, e sulla grande intuizione che spiega in che modo l’essere umano apprende il linguaggio musicale. Così come il bambino ascolta i genitori parlare a lui in modo amorevole, relazionale (e anche in modo molto complesso!), così la musica si avvicina ai nostri piccoli, attraverso il canto dell’insegnante. Durante il laboratorio il bambino comincerà ad elaborare un proprio “pensiero musicale”: scopo di questo laboratorio è favorire lo sviluppo dell’AUDIATION. AUDIATION è un neologismo creato dal professor Gordon, e indica la capacità di sentire e comprendere nella propria testa suoni di musica non più, o non ancora, fisicamente presenti.

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DOMENICA 24 SETTEMBRE | h 20.00

ARCHEA RE-LOADED
Stefano De Ponti Live

Torna la rassegna di musicisti estremofili!
Paesaggio, azione e materia sono alcuni degli elementi alla base della ricerca di Stefano De Ponti (Milano, 1980), che si sviluppa tra scrittura e live impro, lavoro in studio, musica per il teatro e installazioni audiovisive, muovendosi in territori prossimi all’elettroacustica.
Partendo da una traccia compositiva precedentemente scritta e utilizzando frammenti testuali, nastri, ready-made di suoni concreti, stralci rumoristici e field recordings registrati poco prima della performance, De Ponti costruisce drammaturgie sonore ad hoc, reinterpretandole e ampliandole in un flusso sonoro continuo, che si sviluppa tra realismo, metafora e minimalismo melodico.

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SABATO 11 GIUGNO | h 21.00

SERVO MUTO
Cortometraggio di Ezio Partesana

Una co-produzione Medionauta e Dream&Dream

Un giorno dopo l'altro un vecchio ebreo, il Servo, e una giovane palestinese, la Nuda, si danno la morte e, un giorno dopo l'altro, si svegliano per ricominciare una guerra senza fine.

Sceneggiatura e regia: Ezio Partesana
Aiuto regia: Clelia Notarbartolo
con Vittorio Bestoso e Silvia Ribero
Direzione della fotografia: Mario Mattioli
Musiche originali: Francesco Venturi
Suono in presa diretta: Francesca Mizzoni, Marzia Dalfini
Direzione esecutiva: Camilla Notarbartolo

https://www.youtube.com/watch?v=9weLhNrLIGo

http://www.medionauta.org/projects/servo-muto---cortometraggio/

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SABATO 21 MAGGIO | h 12.00-19.00

UNA FESTA SOPRASOTTO
@isolapepeverde

La prima festa di Soprasotto è stata bellissima, era una splendida giornata di sole, c'erano un sacco di bambine e bambini, genitori, nonni e amici, la musica, le cose buone da mangiare, i giochi e insomma, è stato un successo.
Abbiamo deciso dunque di fare il bis e inaugurare così il secondo carretto appena arrivato!

Sabato 21 Maggio c'è un'altra festa Soprasotto, sempre all'Isola Pepe Verde, sempre dalle 12 alle 19, con il pic nic musicale e il mercatino dei bambini e delle bambine .

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SABATO 14 MAGGIO | h 17.00 - 22.00

Sbregas Happy hour + Jam Session

Jam session rivolta a tutti coloro che sono musicisti, suonatori di strada, artisti, amanti del buon live.
Una location fuori dal comune per un sabato pomeriggio senza sbattimenti.

https://zero.eu/eventi/40980-sbregas-happy-hour,milano/

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GIOVEDÌ 21 APRILE | h 17.00

BAMBORIN SI PRESENTA
@isolapepeverde (in caso di pioggia, @ Medionauta)

Bamborin è un laboratorio quotidiano per bambini e bambine tra i 2 e i 6 anni, che di giorno apre lo spazio del circolo Arci La Scighera ai più piccoli/e, accompagnati da adulti di riferimento che non sono i genitori; all'interno di questo tempo, i/le bambini/e sperimentano percorsi alternativi a quelli proposti dalla scuola statale. Bamborin è un progetto autogestito che permette un confronto concreto sulle tematiche legate alla genitorialita e alla crescita di tutti... adulti compresi! Bamborin è tante cose, persone, occasioni e idee...Venite a parlarne con alcuni genitori che partecipano al progetto.

Ci incontreremo con l'assocazione Medionauta e con il laboratorio Soprasotto, giovedì 21 aprile alle h 17, al giardino di Isola Pepe Verde (in caso di pioggia, presso Medionauta)

Per maggiori info, scrivi a bamborin@inventati.org

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SABATO 12 APRILE | h 18.00-20.00

TRUCIOLI

Per ciascun gruppo lo spettacolo dura 10/15 minuti.
Le performance andranno avanti per circa due ore.

Coppelia Theatre, una compagnia italiana di teatro di figura, presenta TRUCIOLI, micro-teatro da camera per marionette robotiche, liberamente ispirato ai quadri della pittrice surrealista Remedios Varo. Un'esperienza visuale? espressamente pensata per spazi extra-teatrali e ?in cui si fondono arte e scienza, tradizione e innovazione, tecnologia e poesia, linguaggio teatrale e ingegneria robotica applicata alle marionette.

Filosofia della Compagnia
Tutti i nostri pupazzi sono scolpiti nel legno e dipinti a mano. I tempi di costruzione sono molto lunghi a causa dell’estrema complessità tecnica. Per costruire una marionetta sono necessari tre mesi e un anno per l’apprendimento della manipolazione. Tecnica unica al mondo in cui la robotica viene applicata al teatro di figura. Ed è proprio l’amore per i meccanismi complessi che contribuisce a creare quella fusione tra tecnologia e poesia che è da sempre uno degli intenti del nostro fare.

Storia della Compagnia
Coppelia Theatre, fondata dalla marionettista Jlenia Bi, in arte Coppelia, è attiva dal 2010 sulla scena nazionale ed internazionale nei campi del teatro e del cinema di animazione. Il progetto nasce con l’obiettivo di fondere arte e scienza, tradizione ed innovazione in un’opera d’arte totale, attraverso la produzione di performance capaci di rinnovare le tradizionali tecniche di animazione mediante l’implementazione scientifica e tecnologica. Alla base della sua poetica c’è la costante ricerca di una comunione tra poesia in tutte le sue forme e tecnologia, attraverso spettacoli-concerto senza parole, con musica dal vivo, all’interno dei quali l’emotività, l’immediatezza del rispecchiamento del pubblico rivestono un’importanza fondamentale.
Jlenia Biffi, marionettista, si è laureata in Scienze delle religioni con una tesi sperimentale sul teatro di gura nei primi secoli dell’era cristiana. E’ stata al seguito, in attività seminariali o come allieva, di grandi maestri del teatro di animazione come: Stephen Mottram, Gyula Molnar, Toni Zafra Ortiz e Vladimir Zakharov, giungendo a perfezionarsi presso il teatro siberiano 2KU dove ha appreso i segreti costruttivi della marionetta da polso. Ha collaborato con diversi re- gisti e attori teatrali e cinematografici, tra i quali: Ilaria Drago, Marco Cavicchioli, Franco Marzocchi, Daniel Dwerryhouse, Laura Fatini, Marta Cuscunà, Marco Rogante, Ilaria Gerbella, Marco Antonio Pani, Federico Alotto della Adrama e Renato Semolini della Frammenti.

https://www.facebook.com/pg/CoppeliaTheatreMarionette/photos/?tab=album&album_id=965430010202433

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DOMENICA 10 APRILE | h 11.00

UNA FESTA SOPRASOTTO
@isolapepeverde

La super colletta online è terminata e grazie al contributo di tutti/e voi possiamo realizzare il nostro sogno: comprare due nuovi carretti per i bambini e le bambine di Soprasotto!

Per festeggiare insieme abbiamo deciso di fare un pic nic (o per esser più modern* un bruch) in cui berremo, mangeremo, balleremo, suoneremo e giocheremo.

Verrà allestito un banchettto di scambio e baratto di vestiti per bambine e bambini 0-10 anni.

Jazz and Blues ci accompagneranno per tutto il pomeriggio con possibilità di jam session aperta a tutte e tutti ... quindi porta il tuo strumento !

E soprattutto...per tutti i donatori e le donatrici ci saranno le spillette e tanti altri doni!

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MERCOLEDÌ 30 MARZO | h 21.00

I MIEI PRIMI 60 ANNI
Festa-concerto con Vladimir Denissenkov alla fisarmonica

Contributi di Iryna Bystrova (voce) e Janos Hasur (violino)

Una festa-concerto per festeggiare i primi 60 anni del grande artista Vladimir Denissenkov.

"Denissenkov sa unire tecnica e sentimento. Non basta ascoltarlo, bisogna vederlo per vedere come diventa un tutt'uno col suo strumento. E' la rappresentazione vivente della musica spettacolo. L'Astor Piazzolla dell'Est"
Mario Luzzatto Fegiz

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FEBBRAIO-APRILE

ADOTTA UN CARRETTO PER SOPRASOTTO!
Raccolta fondi

Tra le cose che più amiamo e ci rappresenta è un carretto che consente alle educatrici del laboratorio permanente Soprasotto di portare in giro i bambini e le bambine al parchetto e per tutta la città: mercati, biblioteche e musei, ... sapevatelo! Un carretto autocostruito con cui i bimbi possono scoprire il mondo, vedere ciò che li circonda e fare ogni giorno esperienze diverse.

Purtroppo, dopo 3 anni di intensa attività, il nostro carretto sta tirando le cuoia: è difficile da guidare, molto pesante da spingere e si rompe in continuazione lasciando tutti a piedi. Insomma, ci ha dato tanto e non possiamo chiedergli di più!

Su internet abbiamo trovato un carretto adatto alle nostre esigenze: leggero, confortevole e con una bella copertura in caso di pioggia: è perfetto, aiutateci a comprarlo!

https://www.produzionidalbasso.com/project/adotta-un-carretto-per-soprasotto/

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GENNAIO-GIUGNO

LABORATORIO TANGO 2015/2016

Proseguono il corso di tango e gli appuntamenti di milonga avviati a ottobre 2015. Il secondo modulo parte da gennaio.

Nel tango gli errori non esistono. E’ semplice, non è come la vita ed è questo a renderlo così grande, che se fai un errore e ti imbrogli tutto, basta andare avanti a ballare, vuoi provare? Va bene, proviamo. (Profumo di donna, 1992)

Per chi:
giovani / adulti

Docente:
Alessandro Sichera

http://www.italian-eventi.it/eventi-archivio/870873/laboratorio-tango-2015-2016

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GENNAIO-MAGGIO

MUSICABUJI presenta: moment musicali - Viaggio alla scoperta della musica

I laboratori che proponiamo, rivolti a bambini dai 2 ai 10 anni, sono percorsi esperienziali e cognitivi all'interno della musica. Ogni percorso lavora su differenti piani o livelli di apprendimento.

I livelli principali, che agiscono simultaneamente, sono i seguenti:

--- > Durante il percorso vengono seminate le basi fondamentali della musica.
I bambini cominceranno ad avere confidenza con differenti e svariati strumenti musicali classici ed etnici, a familiarizzare con il ritmo, a riconoscere se una nota è più bassa o più alta dell'altra, le dinamiche musicali, a improvvisare tutti insieme con gli strumenti che hanno a disposizione - suonando con gli altri e davanti agli altri - impareranno i nomi e la conformazione degli strumenti, a comporre musica sulle storie inventate da loro e su immagini, impareranno giochi che li porteranno a metabolizzare gli intervalli musicali, il tempo, il movimento, il riconoscimento dei suoni.
Al centro, l'espressività innata di ogni bambino.

--- > Allo stesso tempo, impareranno ad ascoltare e a conoscere ciò che sanno già fare spontaneamente, a dare una forma a ciò che sentono e a offrirla agli altri.
Suonando e improvvisando insieme, avviene un processo di partecipazione ed espansione che va dall'ascoltare cosa si sta facendo, a contemporaneamente ascoltare cosa sta facendo l'altro fino a percepire chiaramente nuovi suoni, ritmi e insiemi di gesti che è ciò che viene chiamata musica, ma che va ben oltre la musica stessa.

Imparare a suonare la propria musica insieme a quella degli altri porta a un dialogo sottile dove non esiste prevaricazione, ma scambio e trasformazione attraverso l'ascolto.

I bambini imparano a utilizzare le loro risorse interiori, sperimentando il 'sapere fare le cose in maniera spontanea e il creare forme', interagiscono tra loro attraverso dialoghi immaginari e sonori. La tecnica strumentale, se qualcuno di loro vorrà continuare a studiare musica, verrà in un secondo o altro momento e sarà di supporto alle proprie capacità creative e conoscenze innate di cui tutti i bambini (come anche gli adulti) sono ricchi.

Il fine del laboratorio è offrire ai bambini uno strumento in senso ampio con cui esprimere ciò che sono e la loro creatività.
Il lavoro effettuato durante i workshop è basato su queste tracce.
Tutto quello che avviene durante le lezioni emerge intuitivamente a seconda di come rispondono i bambini a differenti stimoli e in base alle loro necessità espressive.